Condivido volentieri la presentazione di una riflessione che mi è stato chiesto di realizzare per il Progetto Giovani e Periferie (progetto Ezechiele) della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Torino.

Riporto due frasi di conclusione dell’intervento che mi sembrano significative:

- l’impegno sociale è il laboratorio dove sperimentare e costruire il lavoro del nostro futuro, il luogo dove costruire le competenze ed i valori che regoleranno l’approccio al lavoro delle generazioni del futuro.
- diamo la possibilità ai giovani di riconoscere e realizzare le loro passioni ed i loro sogni, ma non cerchiamo di far perseguire ai nostri giovani quei sogni che neanche noi siamo riusciti a realizzare

Potete vedere la presentazione nell’immagine di fianco o scaricarla a questo link: Orientamento e formazione al lavoro a partire dall’impegno sociale on Prezi

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Una partita di Rugby che può far discutere…

Da admin | Archiviato in Sport

Forse avrete visto girare sulla stampa l’articolo sulla partita di rugby per la quale era stato richiesto il campo al Comune di Torino. Essendo venuto a conoscenza del fatto che la federazione rugby aveva fatto una richiesta di utilizzo del campo dello stadio olimpico, insieme al consigliere Gianni Ventura abbiamo predisposto una mozione che invitava il sindaco e l’assessore competente ad attivarsi affinchè la partita si potesse giocare presso il nostro stadio comunale.

Il motivo per cui abbiamo presentato la mozione non è tanto la passione per il rugby, ma il fatto che a nostro parere Torino deve iniziare a caratterizzarsi per tanti sport senza essere monopolizzata dal calcio, oltre al fatto che se davvero vogliamo candidarci a diventare capitale europea dello sport è necessario iniziare a diffondere la cultura dello sport nella nostra città. Ultimo motivo ma non meno importante: penso che la nazionale di rugby abbia sempre portato con sè una attenzione ed una voglia di stare insieme in modo leale e “pulito” che pochi altri sport hanno…

E alla fine? La partita non si farà, non sto ad approfondire gli aspetti tecnici che hanno portato a questa decisione (sembra che il problema sia il ripristino del campo in tempo per la partita di campionato di calcio successiva), penso che in ogni caso Torino poteva dare dimostrazione maggiore delle sue capacità organizzative anche di fronte a questioni tecniche…

Le conclusioni? Potete trovare a questo link l’articolo della stampa che credo riassuma bene quanto avvenuto e qui sotto la mozione che abbiamo presentato.

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Riporto il mio intervento fatto nel Consiglio Comunale del 7/5/12 sull’adesione di Torino all’associazione Città della Fraternità (una associazione nata da una idea di Chiara Lubich), ho redatto personalmente la Mozione citta della fraternita insieme a Guido Alunno e poi abbiamo coinvolto Paolo Greco Lucchina e Silvio Magliano del PdL per cercare di far in modo che la mozione fosse approvata in modo “bipartisan”.

Non voglio agiungere molto in questo articolo oltre alla mozione presentata ed al mio intervento, ma faccio alcune considerazioni:
- la mozione è stata votata da maggioranza ed opposizione sen con un po’ di astenuti, ma sembra che le astensioni fossero volute, il motivo? Non lo so precisamente, ma sembra che la parola fraternità richiami troppo dei valori cristiani che rischiano di essere distanti da alcune visioni politiche, sia dentro la maggioranza che dentro l’opposizione
- durante la votazione e la discussione della mozione il disinteresse in consiglio era pressochè completo, ma è mai possibile che a volte facciamo discussioni animatissime su come si può spalare la neve e su come avremmo potuto prevenire i problemi del traffico, ma quando si parla di riflessioni profonde che animano il nostro agire politico l’attenzione cala quasi completamente? Forse è uno dei classici casi dove le cose urgenti prendono il sopravvento sulle cose importanti, ma credo che se ogni tanto usassimo le nostre riunioni per ragionare sui valori piuttosto che scaldarci su posizioni di potere e spartizione di consigli di amministrazione potrebbe essere interessante…
- la politica è una “schiacciasassi” che mette tutto sullo stesso piano senza differenza di valori, tutto è comparsa e spesso si presta più attenzione e cura al comunicato stampa piuttosto che alla riflessione che ci sta dietro. Mi attiverò affinchè al di là del voto ci possano essere momenti di riflessione e discussione all’interno delle attività delle commissioni sul tema che ha caratterizzato la mozione
- elemento positivo: ho trovato interesse, disponibilità e volontà di costruire insieme da una persona dell’opposizione che inaspettatamente ha lavorato per diffondere la mozione anche dalla sua parte…

Qui di seguito il mio intervento in Consiglio: Leggi il resto di questa voce »

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Nei prossimi giorni si dovrebbe chiudere la definizione del Consiglio Direttivo della Cascina Roccafranca. E’ passato veramente molto tempo dalla scadenza dello scorso consiglio direttivo (più di un anno), ma le elezioni del 2011 ed il conseguente periodo di assestamento non hanno giovato.
Credo che sia quanto mai indispensabile definire al più presto il consiglio direttivo della Cascina, un consiglio in grado di “traghettare” una delle attività di eccellenza del nostro territorio verso la parziale autonomia, riducendo sempre di più il contributo pubblico.
Quanto riportavo nell’articolo su Torino Smart City, penso possa essere la chiave di volta, infatti ci sono alcuni luoghi che devono essere preservati dalle istituzioni e devono essere visti dai privati cittadini come un bene comune da non disperdere. Il nuovo consiglio direttivo dovrà essere in grado di attirare contributi da soggetti esterni facendo percepire che investire sulla Roccafranca significa investire sul proprio territorio non solo in ottica “assistenzialista” ma soprattutto perchè un territorio vivo è più accogliente e genera opportunità di investimento ed arricchimento, sia sociale che economico.
Allo stato attuale, dopo la scelta della Circoscrizione di proporre una rosa di 3 nomi possibili per un solo posto disponibile nel consiglio direttivo (il nuovo statuto sancisce che i membri dovranno essere 5, 2 nominati dalle associazioni, 1 assessore alla rigenerazione urbana, 1 presidente di circoscrizione, 1 nominato dal sindaco su indicazione della Circoscrizione) l’assessore alla Rigenerazione Urbana farà probabilmente una nomina tecnica dal momento che dalla Circoscrizione non è emerso un nome condiviso. Questo comporterà probabilmente che l’assessore sarà presidente pro-tempore ed il quinto nome sarà un tecnico che abbia ben chiara la realtà territoriale. Il consigluio direttivo nominato dovrà realizzare quanto riportavo sopra, ma nel frattempo potrà definire delle modalità per arrivare alla nomina del quinto membro entro la fine dell’anno. Facendo 4 chiacchiere con l’assessore si pensava che questo periodo poteva essere utilizzato dal consiglio direttivo stesso per colloquiare ed approfondire le candidature, valutando le idee e le proposte dei candidati stessi.
Il Consiglio Direttivo deciderà come muoversi, ma nel frattempo si potrà iniziare a procedere più speditamente a fronte di una maggior definizione della dirigenza della fondazione…

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Giovedì 5aprile è stato fatto un approfondimento sulle strategie per far diventare Torino un Smart City, erano presenti l’ass. Lavolta, il personale del Comune di Torino coinvolto e i membri del consiglio di amministrazione della fondazione Smart City. Riporto qui sotto gli appunti dei singoli interventi e provo a tracciare alcune linee guida di quanto emerso nell’incontro…Smart City è una iniziativa per iniziare a veicolare ed indirizzare contributi nazionali ed europei in modo coordinato, cercando di far diventare la nostra città un riferimento di città “smart” ossia in grado di far interagire soggetti pubblici e privati per realizzare il bene del proprio territorio. Questo obiettivo non significa solo una attenzione particolare agli aspetti ambientali (che per ora costituiscono la maggior parte degli interventi pensati) ma a tutti quegli elementi che contribuiscono a rendere la nostra città più “intelligente” come ad esempio: open data, e-participation, agenda digitale, ecc. Chiudo con le parole di Quarta (consiglio di amministrazione della fondazione Smart City di Torino) “sarà Smart City quella città che riuscirà a convincere i privati che vale la pena investire sulla città come bene comune.”

E’ in quest’ottica che sarà necessaria una cabina di regia (costituita dalla Fondazione Smart City) che non avrà tanto il ruolo di dirigere e controllare, bensì il ruolo di essere collante e punto di riferimento per tutti i soggetti che potranno utilizzare il territorio torinese come un laboratorio a cielo aperto.

Qui sotto trovate i miei appunti dell’incontro… Leggi il resto di questa voce »

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Il 31 marzo si è svolto a Pianezza un incontro con il vescovo ed i politici locali. Se devo essere sincero, visti i presupposti dell’incontro che si era svolto nell’anno precedente (che però era in periodo elettorale), me lo aspettavo diverso e molto più orientato ad una vetrina dei politici del momento. Per fortuna non è stato così, non ci sono stati molti giornalisti, non ci sono stati troppi riflettori della TV, insomma un bel momento di riflessione e approfondimento alla luce della dottrina socile della chiesa, riprendendo il tema delle beatitudini: “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perchè saranno saziati”.
Rimango dell’idea che l’incontro tra i politici cattolici e l’Arcivescovo non debba essere ridotto ad un incontro tra “istituzioni” (la Chiesa da una parte e le Amministrazioni Pubbliche dall’altra) e penso anche che l’ispirazione dei valori cristiani nell’operato delle persone impegnate in politica non debba nascere dall’appartenenza ad un gruppo ma dalla scelta di adesione ai valori proposti dal Vangelo.
E’ in quest’ottica che non sono interessato a palesarmi cattolico nei luoghi istituzionali, se questo avviene con lo scopo di rappresentare un gruppo di persone con il mero obiettivo di ricerca di un voto in più. Sono invece interessato a testimoniare con le azioni politiche i valori a cui faccio riferimento consapevole del fatto che questo servizio è complesso ed è difficile da gestire con coerenza consapevole del fatto che sarò giudicato più per quanto sarò stato credibile piuttosto che per quanto sarò stato credente.

Faccio mia una delle conclusioni dell’incontro con il Vescovo perchè penso sia uno stimolo importante per tutti coloro che provano a vivere il servizio e l’impegno per la società, al di là della scelta di fede: “le persone necessitano di sentire vicini a loro quanti sono impegnati in politica, non solo per tagliare nastri e partecipare a cerimonie che rendono visibile la loro presenza in  televisione e sulla stampa, ma nel quotidiano, perché è lì che la gente aspetta risposte e può esprimere attese e richieste.”

Riporto volentieri alcune conclusioni presenti sull’opuscolo che abbiamo utilizzato nella riflessione (che potete scricare a questo link) perchè Leggi il resto di questa voce »

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Avevo già parlato del tema in un articolo precedente ed ora passiamo alle prime azioni sul tema. In particolare con due mozioni:
- una sul tema del software libero per segnalare l’importanza della migrazione a questo tipo di software e sistemi operativi per tre motivi di fondo: un risparmio sulle licenze software, la creazione di un tessuto di aziende locali attenze a queste tematiche, l’utilizzo di software che si prestano maggiormente alla disponibilità ed apertura dei dati comunali
- una sul tema degli open data con l’obiettivo di avviare percorsi che permettano di rendere disponibili e diffondere i dati presenti nell’amministrazione pubblica.

Stiamo procedendo assieme a Fosca Nomis per sollecitare la discussione sul tema, il lavoro ci sta permettendo di strutturare forme di collaborazione tra consiglieri al di là dell’appartenenza politica, ma soprattutto è una occasione per sperimentare la collaborazione tra consiglieri al di là di personalismi e voglia di comparire.
Nelle prossime settimane ci incontreremo con i soggetti che parlano di innovazione tecnologica sul territorio torinese (Torino Wireless – CSP – CSI – ecc. ecc.)

A questi link trovate le mozioni che abbiamo preparato: mozione software liberoMozione Open data

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Vi riporto quanto emerso nella V commissione del 6 marzo dove dopo numerosi contrattempi siamo finalmente riusciti a parlare di politiche giovanili del Comune di Torino

Intevento Fassino: Non è possibile restringere il tema delle politiche giovanili ad un unico settore, perchè attraversa trasversalmente ogni aspetto della nostra società.

Oggi è nella condizione dei giovani che si concentrano molte delle criticità che viviamo (lavoro, precarietà, percorso scolastico) a fronte di questo dobbiamo fare uno sforzo per offrire maggiori opportunità ai giovani, muovendici su 5 linee direttrici prioritarie:

Le 5 direttrici:
- diritto allo studio e alla conoscenza. (Commento: Il tasso di dispersione scolastica delle medie superiori è del 25%)
- diritto al lavoro, all’occupazione e a delle certezze. (Commento: La disoccupazione giovanile in Italia supera il 30% sembrano preclusi i Percorsi di accesso al lavoro)
- diritto al merito
- diritto alla cultura. (Commento: La dimensione culturale e della creatività stanno diventando fondamentali)
- diritto alla vita

Le cinque linee direttrici si concretizzeranno nei seguenti progetti: Leggi il resto di questa voce »

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Riporto alcune riflessioni emerse nella terza commissione lavoro di questa settimana, il ViceSindaco ha fatto una breve relazione sulla situazione FIAT e a fronte di queste sono emerse alcuni approfondimenti e proposte come gruppo PD…

Con l’ennesimo calo del mercato dell’auto nei mesi di gennaio e febbraio – 21 mesi consecutivi di contrazione del settore – il 2012 si presenta difficile sul fronte del lavoro attivo e dell’occupazione nel nostro territorio, con il rischio di un ulteriore massiccio ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori di Mirafiori e delle fabbriche dell’indotto primario. Nell’ultimo periodo sono stati 176 i giorni di cassa integrazione con una grave decurtazione dei salari. Nel mese di febbraio si sono registrate 9milioni 142.476 ore di cassa integrazione con un incremento del 39%. Leggi il resto di questa voce »

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