La crisi si può combattere anche analizzando i dati occupazionali

In fatto di disoccupazione non tutte le colpe sono della crisi, “fatta 100 la disoccupazione, 60 è causata dalla crisi e 40 dall’inefficienza dei meccanismi di avviamento al lavoro”, spiega Chiaramonte, direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro che fra le sue finalità istitutive ha quella di monitorare le politiche per il lavoro e sviluppare il Sistema Informativo Lavoro del Piemonte (Silp).
Per il periodo compreso tra il gennaio 2011 ed il giugno 2013 il monitoraggio delle politiche e dei servizi per il lavoro della città di Torino è stato presentato  davanti alla Commissione Lavoro la scorsa settimana.
L’Europa subordina l’investimento di risorse e l’erogazione dei fondi alla capacità dei  territori di raccogliere dati e creare conoscenza e capacità di valutazione per disegnare le politiche del lavoro.
Una prima conclusione emersa in commissione è che i contratti di somministrazione stanno diventando una delle migliori modalità per avvicinarsi al mondo del lavoro, sono infatti sempre maggiori le azioni di collaborazione tra soggetti pubblici e agenzie interinali dove il soggetto pubblico si occupa dell’accoglienza ed orientamento e le agenzie interinali stanno assolvendo al ruolo di servizio al lavoro e primo inserimento…un interessante connubio tra pubblico e privato.
Il monitoraggio sulla situazione torinese si basa sui dati provenienti dai Centri per l’impiego e dai servizi della Direzione lavoro del Comune.
Le attività realizzate, riferibili a precise categorie (informazione, orientamento, formazione, ricollocazione, inserimento), hanno interessato nei due anni osservati 7324 persone (in crescita del 3% tra il 2011 e il 2012) con una prevalenza maschile (54%), che si riequilibra a fine percorso con il dato sulle assunzioni, che rimette in parità la bilancia tra i due sessi.
La categoria più numerosa appartiene alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni, ma l’incremento maggiore nei due anni considerati riguarda i giovani sotto i 24 anni, aumentati nel 2012 del 19,1%. Di queste persone 2734, il 37%, alla fine delle attività svolte nell’ambito dei servizi per il lavoro, hanno trovato impiego almeno una volta. Il 40% di queste persone risultava ancora occupato al 30 settembre del 2013.
Il 60% degli assunti ha tra 25 e 44 anni, solo il 5% è ultracinquantacinquenne. Il 36% degli avviati al lavoro è formato da stranieri, che però rappresentano solo il 25% dei partecipanti alle attività.
Il 60% delle persone ha trovato lavoro entro 6 mesi dalla fine delle attività.
Le principali tipologie di contratti adottati sono: a somministrazione (44,9%), a tempo determinato (30,8%), a tempo indeterminato (11,6%), a progetto (4,8%), atipico 3,4%. Solo l’1,8% dei contratti sono di apprendistato. La qualifica più avvantaggiata nelle percentuali degli assunti, con il 12,5%, è quella di commessi delle vendite al minuto.
Il 31,5% dei contratti ha una durata variabile tra uno e due giorni solo l’11,7% dei contratti ha durata compresa tra 6 mesi e due anni e lo 0,4% oltre i due anni.

A questi link trovate la Relazione dei servizi al lavoro del Comune di Torino e le Slide presentate in commissione.

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