La sfida Europea (e Torinese…) alla disoccupazione giovanile

http://www.chefuturo.it/wp-content/uploads/2014/04/320832_596072863738579_1829113319_n.jpgIl 1° maggio 2014 prende il via in tutta Italia il programma europeo Garanzia Giovani, che ha l’obbiettivo di combattere la disoccupazione giovanile nel vecchio continente. Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, aveva preannunciato il lancio del programma in occasione della Festa dei Lavoratori durante la fiera IoLavoro, svoltasi a Torino dal 9 al 11 aprile scorso.

In prospettiva del summit Europeo dell’11 luglio sul tema Giovani e Lavoro ho personalmente chiesto al sindaco di prevedere un percorso di elaborazione e approfondimento sul tema Giovani e Lavoro per poter elaborare pensieri e proposte a partire dalla nostra città e per fornire elementi di riflessione all’incontro che si svolgerà a Torino. Nei prossimi giorni proporrò di costruire il gruppo di lavoro insieme all’assessore Mangone e l’assessore Curti.

Il programma di Garanzia Giovani ha sbloccato alcuni fondi (la disponibilità complessiva del programma per il nostro paese è di circa 1.513 milioni di euro) che saranno usati anche per creare un sistema di informazione e orientamento rivolto ai giovani NEET (not in education, employment or training) i quali, per rientrare nel programma, devono iscriversi ai centri per l’impiego della propria città. Da lì in poi ogni percorso sarà diverso. Lo stesso Poletti ha ribadito la libertà di ciascuna regione nello sviluppo e nell’attuazione del programma per due ragioni sostanziali: la prima è la variegata composizione dei giovani (ricordiamo che al sud ci sono molti meno specializzati e un tasso di abbandono scolastico più alto rispetto alle regioni del nord ), la seconda è fornita dalla diversità di strumenti posseduti da ogni singola regione. La regia spetta invece al Ministero, che deve far dialogare tra loro le singole regioni.

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