Sussidiarietà e Beni Comuni

Da tempo sto collaborando alla definizione di un regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Il regolamento è pronto ed in fase di discussione (lo trovate a questo link Regolamento Beni Comuni – finale – DEF ), entro breve potrebbe essere portato al voto del Consiglio Comunale. Si tratta di un percorso di innovazione che ha posto le basi per la nascita di un modello fondato sul principio di sussidiarietà orizzontale e presente nel testo costituzionale (art. 118, ultimo comma: “Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”).
Il nuovo modello è stato definito di amministrazione condivisa. Il suo contenuto innovativo rispetto ai moedlli tradizionali non va ricercato tanto sul piano degli obiettivi perseguiti o dell’organizzazione utilizzata, che rimangono legati alla ricerca dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità nell’azione amministrativa, quanto sul piano delle modalità di azione dei soggetti coinvolti: “in estrema sintesi, nel modello tradizionale di amministrazione quest’ultima persegue l’interesse pubblico per conto degli amministrati, mentre nell’amministrazione condivisa gli amministratori non sono più tali, bensì sono cittadini attivi e responsabili che alleandosi con l’amministrazione contribuiscono alla soluzione di problemi di interesse generale” (G.Arena 2003)
La collaborazione tra amministrazione e cittadini attivi può prevedere differenti livelli di intensità e complessità:
– la cura occasionale; costante e continuativa
– la gestione condivisa occasionale, costante o continuativa
e può riguardare a seconda dei casi, un insieme di beni e attività molto esteso:
– la disponibilità di beni mobili e immobili, materiali, immateriali, digitali;
– la realizzazione, manutenzione, restauro, riqualificazione di beni mobili e immobili

Insomma, attraverso questo regolamento è possibile dare spazio ai cittadini per prendersi cura del proprio territorio inteso come “bene in comune”. Questa è l’innovazione: un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni sull’uso degli spazi all’interno di procedure e regolamenti semplificati. Una opportunità per applicare la sussidiarietà un valore fondante e pilastro della società proposto per la prima volta nel Concilio Vaticano II…

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