Cinque Circoscrizioni

le cinque circoscrizioni previste dalla riformaSi è concluso nella serata del 17 dicembre il dibattito del Consiglio comunale sulla riforma del decentramento con l’approvazione di emendamenti e subemendamenti che danno una forma definitiva al nuovo Regolamento e al futuro delle Circoscrizioni cittadine.
Dalle mediazioni politiche delle scorse settimane che hanno ricucito le distanze tra maggioranza e opposizione ( non senza distinguo e prese di distanze da una parte e dall’altra) emerge una nuova geografia amministrativa.
La Città sarà divisa in cinque Circoscrizioni, proprio come prevedeva l’ultimo tentativo di riforma fallito due anni fa. Una norma transitoria però, prevede che dal 2016, le circoscrizioni diventino otto, per scendere a cinque dopo la tornata elettorale del 2021.
Gli accorpamenti previsti porteranno dal prossimo anno all’unione della circoscrizione 2 con la Circoscrizione 10 e della Circoscrizione 8 con la Circoscrizione 9.
La Giunta sarà formata non più da sei ma da quattro Consiglieri e da un numero di Consiglieri corrispondente ai quartieri del territorio (vedi sotto), che potranno deliberare nel quadro degli indirizzi generali precedentemente deliberati dal Consiglio circoscrizionale. Inoltre le loro delibere dovranno essere preventivamente presentate alle commissioni consigliari competenti per materia.
Molta attenzione nel testo della delibera è rivolta ai processi di partecipazione dei cittadini in tutte le fasi della formazione dei provvedimenti.
In questo campo la novità probabilmente più significativa è la creazione di commissioni di quartiere ( saranno 23 come i vecchi quartieri della città) presiedute da un consigliere circoscrizionale (eletto tra coloro che non siano già coordinatori di commissione) e destinate a valorizzare l’apporto dei quartieri anche nella prospettiva della formazione di enti territoriali molto più ampi di quelli attuali.
Le nuove disposizioni concordate in materia elettorale introducono il principio della democrazia paritaria, attraverso la doppia preferenza rispetto al genere.
In fatto di competenze le Circoscrizioni “restituiscono” i Servizi sociali all’Amministrazione centrale, conservando il compito di approvare il piano degli interventi e dei servizi in conformità con gli standard stabiliti dalla Città.
Le Circoscrizioni acquisiscono nuove competenze nella gestione del verde circoscrizionale ( non i giardini storici e le piazze auliche), degli orti urbani, della viabilità interna al proprio territorio (solo quella secondaria con l’esclusione degli assi viari principali), dei servizi interni alle scuole (palestre e cortili), degli impianti sportivi, biblioteche, centri giovanili, e di ogni struttura territoriale locale.
Inoltre acquisiranno nuove competenze anche in materia di commercio e polizia locale.

Nelle foto: Le due cartine rappresentano la divisione territoriale definitiva in 5 Circoscrizioni e quella transitoria in 8 circoscrizioni.

le 8 circoscrizioni previste dalla norma transitoria

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