Piccoli fatti dalla Circoscrizione2

Vi aggiorno su alcune interessanti cose avvenute nella III commissione e nel Consiglio. Le racconto volentieri, anche se non mi fanno piacere, perchè spesso questi piccoli fatti danno il polso su alcune modalità di fare politica che non condivido e che non fanno altro che alimentare esclusivamente lo scontro, tipo stadio, a scapito della ricerca del bene comune…

Veniamo ai fatti:
Mar 9 ottobre: la presidente di una associazione di commercianti fa un intervento all’interno della commissione ringraziando pubblicamente un consigliere di Circoscrizione ed il coordinatore della III commissione (l’autore di questo blog…) per la disponibilità mostrata e per l’aiuto nella creazione di relazioni all’interno della associazione stessa. La commissione prosegue ed un consigliere appartenente al gruppo di RC chiede alla presidente di spiegare perchè ha ringraziato il coordinatore ed il consigliere, affermando che questo potrebbe sottintendere qualcosa di diverso dalle loro funzioni istituzionali (a voi ipotizzare cosa…), i “consiglieri non vanno ringraziati” viene affermato. Tutto si chiude con la spiegazione della presidente dei commercianti, la quale precisa ulteriormente che il ringraziamento era legato esclusivamente alla disponibilità ed alle informazioni fornite per la realizzazione delle feste di via…tutto sembra chiudersi così, ma…
– Lunedì 15 ottobre: nel Consiglio di Circoscrizione una consigliera appartenente al gruppo di AN riprende quanto accaduto affermando che i ringraziamenti della presidente sono sospetti e quindi sono intenzionati a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Coordinatore della III commissione (il solito autore di questo blog…) e nei confronti dell’altro consigliere citato

Per ora tutto si chiude qui (non sono state presentate mozioni di sfiducia) ma quanto emerso fa veramente riflettere: è possibile che qualunque cosa possa essere utile per far scoppiare un caso? E’ possibile che non si riesca a ragionare in modo serio sui fatti al posto di utilizzare qualunque mezzo, tipicamente di basso livello, per mettere in piedi il teatrino delle tifoserie contrapposte? Questa situazione delude, ma fa capire il livello della discussione. Insomma si rischia di doversi giustificare perchè si hanno dei contatti sul territorio e si parla con la gente, come se questo non fosse uno delle questioni sulle quali si accusa maggiormente la politica attuale: “il dialogo con la gente”.

Su questo penso non sia il caso di scendere a compromessi: l’onestà delle persone non è mai in dubbio, al di là dell’appartenenza politica, ogni eventuale dubbio deve essere dichiarato e formalizzato con gli strumenti a disposizione (denuncia, mozione, interrogazione…) e non creando “pressioni” sulle persone coinvolte…come andrà a finire? Cosa ne dite?

Un commento

  • Andrea Griseri

    La battaglia per elevare il tono e il livello del confronto politico si combatte a tutti i livelli. Il malcostume è unoformemente diffuso in tutti gli organi di rappresnetanza.Spero che il nuovo partito sarà fatto di politici e cittadini veri preoccupati principalmente del bene comune e non di miserabili mestieranti e comparse nel teatrino politico. Spero che riusciremo a indurre anche a destra oltreché nel centrosinistra un cambiamento di mentalità.

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