…se questa è politica…

Questa è la frase che mi viene da dire pensando agli ultimi Consigli di Circoscrizione vissuti, provo a farvi un breve riassunto per punti…

– Il vice-presidente sfiduciato (Bottiglieri) ha deciso di non dimettersi, ma ha deciso, pur essendo di un partito appartenente alla maggioranza, di fare opposizione e questo potevamo aspettarcelo, ma alcuni attegiamenti non erano pensabili…negli ultimi consigli ha deciso di non sedersi neanche più tra i banchi, lui partecipa sedendosi al fondo dell’assemblea (dove tipicamente stanno i cittadini) intervenendo ad ogni delibera e mettendo in difficoltà tutti i coordinatori su questioni burocratiche e di forma. Ogni delibera è accompagnata da numerosi emendamenti (tipicamente inutili, ma usati per rallentare i lavori del Consiglio) firmati da (e qui c’è da non crederci…) Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista…avete proprio capito bene…

…continua a leggere per altre interessanti considerazioni…

– La minoranza sta facendo ostruzionismo, usa tutte le armi a sua disposizione per rallentare i lavori al punto che vengono fatte numerose interrogazioni ed emendamenti ma poi non si resta neanche in aula per aspettare la risposta.

– Un consigliere ha avuto il coraggio nell’ultimo Consiglio di arrivare alle 19.45 (inizio del consiglio ore 18.15), firmare il registro (per poter ottenere il gettone di presenza) e andar via mezz’ora dopo alle 20.15 (il Consiglio è finito alle 22.00)

Il Consiglio sta diventando un luogo dove la modalità di relazione è l’attacco personale e il volume vocale, mi sembra impossibile che in una realtà così limitata come la Circoscrizione si riescano ad usare gli stessi metodi che si vedono in TV alla Camera. In tutto questo c’è un rischio: atteggiamenti di critica fini a se stessi e non costruttivi portano la maggioranza a non motivare neanche più le proprie scelte e ad usare lo strumento del voto (nel momento in cui si vota la differenza è comunque di 3 consiglieri) per far approvare tutto senza discusione. Questo atteggiamento però, toglie spazio al confronto ed alla ricerca del bene comune. Insomma sono un bilicotra due situazioni: motivare le scelte e rispondere in modo puntuale ed attento alle osservazioni dell’opposizione nonostante queste siano strumentali oppure “fregarsene” lasciarli parlare non motivare nulla e votare, tanto la maggioranza è assicurata.
Alcuni colleghi del Consiglio mi spingono in quella direzione, ma io non riesco a ritrovarmi così facilmente…

2 commenti

  • Claudio

    Coraggio Marco.

    Certamente quello che stai scoprendo è il lato brutto della politica, quello che allontana la gente da essa e fa si che si trasformi sempre più una cosa per pochi.
    Però se la lasciamo solo a questi pochi squali…

    Non ho suggerimenti da dare se non la mia solidarietà.
    Ti ringrazio per la possibilità che dai di essere aggiornati sulla Circoscrizione.

    Posso solo dirti che se ti viane in mente qualche iniziativa, in cui ti serve anche della bassa manovalanza, penso che le troverai nella tua “mailingList”.

    Ciao, Claudio Rosa.

  • michele sanfilippo

    Che tristezza Marco.
    La politica delude sempre più; perfino a livello di Circoscrizione.
    Mi convinco sempre più che ci sia bisogno di una scossa come quella dei Girotondi. La gente deve far sentire che non si riconosce in questa politica e soprattutto in questi politici.

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