La cessione dell’80% delle quote di TRM

Abbiamo appena votato la disponibilità di cessione delle quote AMIAT e TRM (Termovalorizzatore). Ho dato il mio voto favorevole perchè penso che in questo momento non possiamo fare altro che vendere queste quote per poter rientrare nel patto di stabilità. La nostra città è indebitata, ma la riduzione del debito è prioritaria e le scelte di questo periodo con le operazioni vanno nella direzione corretta, solo a fine anno sapremo se queste operazioni daranno dei frutti, ma in questo momento non si riescono a trovare altre e migliori strade…A fronte della cessione dell’80% delle quote dovranno essere comunque previste delle azioni di controllo del termovalorizzatore, questi gli strumenti di tutela: potenziamento dei poteri del comitato di controllo, tutti gli impegni di royalties da parte del Comune vengono mantenuti, garantito che il calore prodotto dal termovalorizzatore sia orientato al teleriscaldamento, è stata inserita una clausola sociale a garanzia dei lavoratori. Per ciò che riguarda le tariffe verranno mantenute le tariffe previste.
Tutto questo viene fatto in una strategia che punta al superamento delle discariche, oltre a lavorare nell’ottica di una società metropolitana dei rifiuti che consenta di rendere organica la strategia di smaltimento.

Dalle parole di Fassino: la situazione è chiara e precisa e ognuno può votare con cognizione di causa. Il Comune di Torino ha deciso di uscire dal patto di stabilità, Fassino afferma che il patto di stabilità è cieco e non può più essere accettato e ora anche l’ANCI sta affermando la stessa cosa, sembra che per il 2013 il governo intende annunciare azioni di flessibilizzazione del patto. Finchè vige il patto abbiamo il dovere di rientrare. Sono consapevole che le decisioni di questo periodo sono complesse e faticose, sono rispettoso dei singoli gruppi, ma sono altrettanto convinto che proprio nei momenti in cui i passaggi diventano stretti e difficili è anche necessario prendersi responsabilità insieme nonostante il conflitto, consapevoli che queste decisioni siano fatte nell’ottica del bene della nostra città.

 

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