pubblico volentiari una lettera comparsa su Repubblica del 8/11/2009. Anche dai piccoli arrivano gocce di…
Alcune riflessioni sulle nostre capacità di ascolto…
Non voglio inserirmi anche io nelle riflessioni post elezioni che sono state fatte a vario titolo da tante persone, politiche e non…era interessante vedere quanti su Facebook si affrettavano a dare la loro opionione per essere i primi a dire “ve l’avevo detto” …
Io non farò lunghe riflessioni, non ne sono capace, ma provo ad esprimere un concetto che vorrei portare negli approfondimenti che faremo in Comune anche con il sindaco: penso che abbiamo perso la capacità di ascoltare, siamo stati sempre più convinti di avere a nostra disposizione dei valori e delle idee “giuste” che per troppi anni abbiamo pensato di avere in mano sia le domande che le risposte giuste per il nostro territorio. Non possiamo più permetterci di non ascoltare (sia come partito che come istituzioni) perchè le persone che non ascoltano pensano che l’altro non abbia niente da dire, per cui non vale neanche la pena di ascoltarlo. Le persone che non ascoltano si chiudono nel loro “castello” e non si rendono conto che il mondo sta cambiando, non si rendono conto che quello che avviene “fuori” non è il pensiero di persone che “non capiscono niente”.
Avremo la capacità di rimetterci in ascolto mettendo in discussione le nostre certezze?