Ultime dal Consiglio…

Come al solito alcuni aggiornamenti dall’ultimo Consiglio del 23 aprile. Riporto solo alcuni punti tra quelli essenziali…

INTERPELLANZA. Risparmio energetico. Diffusione cultura risparmio energetico.
DELIBERA. Attività di promozione commerciale “Tutti insieme per una Festa” Domenica 13 maggio 2007 – Contributo Euro 1.000,00
DELIBERA. Progetto “Estate Ragazzi 2007” – Contributo Euro 3.857,88
DELIBERA. Progetto Domiciliarità leggera – Accompagnamento anziani. Periodo 2007 – 30 giugno 2008. Approvazione convenzione. Spesa Euro 27.000,00
MOZIONE. Coppie di fatto.
Eccovi alcuni commenti:
Sono state approvate tutte le delibere senza grandi discussioni.

Molto interessante la discussione sul risparmio energetico che ha portato il presidente e la giunta ad un impegno per fare informazione sui temi dell’energia che verranno trattati ed approfonditi anche attraverso il Progetto Consumo Critico che stiamo affrontando insieme alla Cascina Roccafranca. Vedremo nello specifico cosa si riuscirà ad attivare, ma ci sono i presupposti di un buon lavoro soprattutto grazie a quanto già stato fatto dal gruppo della Roccafranca in questi mesi.

Interessante la discussione sulle coppie di fatto che ha portato il Consiglio a discutere su tematiche lontane dalle proprie competenze, probabilmente la mossa era voluta per cercare una divisione all’interno della maggioranza. La mozione non è stata approvata…ve la allego per darvi una idea delle tematiche trattate.

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MOZIONE
OGGETTO: COPPIE DI FATTO. PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DI ALLEANZA NAZIONALE.
Il Consiglio Circoscrizionale
PREMESSO CHE
Numerose sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione hanno confermato una chiara interpretazione dell’articolo 29 della Costituzione, nel quale si afferma che “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”;
in particolare, vanno ricordate la sentenza della Corte Costituzionale n. 166 del 1998, che ha chiarito la diversa condizione giuridica delle convivenze more uxorio e delle famiglie fondate sul matrimonio;
la sentenza n. 310 del maggio 1989 della Corte Costituzionale ha ribadito che l’articolo 29 della Costituzione “riconosce alla famiglia legittima una dignità superiore in ragione dei caratteri di stabilità e di certezza e della corrispettività dei diritti e dei doveri che nascono soltanto dal matrimonio”;
la diversità dei diversi tipi di convivenza è stata ribadita nella sentenza n. 352 del 2000 della Corte Costituzionale;
tali prinicipi sono stati confermati dalla Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 491 del 2000 e ancora la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 121 dell’aprile 2004, ha ribadito l’impossibilità di una parificazione tra la convivenza e la famiglia basata sul matrimonio;
come hanno osservato anche recentemente insigni giuristi, i diritti di chi dà luogo ad una convivenza che non si basi né sul matrimonio civile, né sul matrimonio religioso con effetto civile, sono, per molti versi, già tutelati, ad esempio,
a)numerose sentenze della magistratura hanno chiarito la persistenza di un contratto di affitto nel caso di decesso di uno dei due conviventi,
b)al convivente more uxorio possono essere garantiti, anche in assenza di vincoli matrimoniali, tutti i diritti in materia di patrimonio, anche ricorrendo al diritto volontario e mediante polizze assicurative o pensioni volontarie;
c)con testamento si può lasciare parte cospicua del proprio patrimonio ad una persona alla quale si sia legati da un semplice rapporto di convivenza;
PRESO ATTO CHE
Il Governo in data 8 febbraio 2007 ha approvato il disegno di legge riguardante le coppie di fatto; IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE AD ATTIVARSI AFFINCHE’:
non siano assunte iniziative, anche surrettizie, che comportino l’equiparazione tra le unioni di fatto e la famiglia,
non siano equiparate le convivenze omosessuali alle unioni di fatto eterosessuali, con particolare riguardo alla legittimazione all’adozione di bambini o alla possibilità di ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistite;
non vi siano stravolgimenti surrettizi rispetto alla legge Fini Bossi sull’immigrazione, tesi a regolarizzare immigrati clandestini ed irregolari tramite interventi sulla convivenza;
si proceda ad un’ attenta ricognizione della normativa esistente in ordine alla tutela dei diritti individuali delle persone conviventi e, qualora se ne riscontrasse un’effettiva carenza, prevedere gli opportuni interventi;
sia ribadita per il figli nati fuori dal matrimonio, come già sancito dalla Costituzione, ogni forma di tutela sul piano giuridico e morale, al fine di riconoscere agli stessi, in ogni caso, i medesimi diritti dei figli nati nel matrimonio;
si promuovano concrete iniziative di carattere sociale, fiscale ed economico a tutela della famiglia, fondata sul matrimonio, in base a principi che, prima ancora delle leggi vigenti, derivano dal diritto naturale.

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