3 maggio, ore 18.30 Rappresentanti Sindacali FIAT Incontro privato.
Il caso CSEA
In questi giorni i lavoratori di CSEA compaiono spesso sui giornali e ogni lunedì li vedo manifestare davanti al Comune di Torino prima del Consiglio Comunale. Da alcuni giorni 5 lavoratori stanno anche facendo uno sciopero della fame con l’obiettivo di incontrare il sindaco Fassino. Ma cosa sta succedendo? Il fatto più evidente è che da maggio i 300 dipendenti CSEA non stanno più ricevendo lo stipendio…e questo non è poco… Dall’analisi del bilancio del consorzio di formazione professionale partecipato dal Comune di Torino sembra che il “buco” ammonti a 16milioni di Euro a cosa è dovuto?
Approfondendo i fatti all’interno delle commissioni consigliari, ricercando informazioni dai lavoratori e sui giornali, risulta proprio difficile fare un buco economico di questo tipo con la formazione professionale dal momento che ogni corso prevede un budget stanziato dalla Provincia che deve essere completamente speso dall’ente di formazione. In queste condizioni sembra che l’unica risposta plausibile ai 16 milioni mancanti possa essere una cattiva gestione e gli stipendi della dirigenza (sembra che Perone, amministratore delegato di CSEA, guadagnasse 15000 euro al mese), non solo: una delle aziende che partecipano al consorzio è di proprietà di un parente di Perone, allo stato attuale risulta inattiva, ma ha appena fatturato 180.000 euro a CSEA stesso).
Insomma ci sono molte cose oscure, ma come sempre a pagare sono i lavoratori che in questo momento sono senza stipendio. Come risolvere la situazione? tenendo conto che l’accreditamento regionale per l’erogazione dei corsi è sospeso e quindi risulta molto complicato avviare i nuovi corsi appena assegnati dalla Provincia. Come gruppo PD abbiamo incontrato una delegazione di lavoratori e ci siamo fatti carico di richiedere le dimissioni della dirigenza, il passo successivo sarà capire come far ripartire le attività: si prospetta un nuovo caso IAL in cui gli enti di formazione hanno acquisito sedi e personale dell’ente di formazione? si potrà continuare con una nuova dirigenza?
La situazione è complicata e non sono ancora chiare le responsabilità degli enti istituzionali, a partire dal comune di torino per arrivare fino alla regione, che forse per troppo tempo hanno sottovalutato o “fatto ombra” sulla situazione? Vi tengo agiornati…