Loquendo. Dopo l’assunzione degli impegni, il momento della preoccupazione.

Mentre l’Ad di Nuance si impegna a valorizzare le peculiarità di Loquendo come centro di eccellenza torinese nel settore delle Itc, le rappresentanze sindacali denunciano tentativi di spacchettamento di gruppi di lavoro e integrazione nell’azienda madre: “Si rischia di perdere l’originaria capacità produttiva e di innovazione di Loquendo”.

Il Gruppo del Partito Democratico, di concerto con le altre forze politiche, propone un odg.

Oggi in III Commissione il Vice Sindaco Tom De Alessandri ha riferito l’esito dell’incontro del 1 settembre con Paul Ricci, segno di interesse dell’amministrazione comunale per l’evoluzione dell’acquisizione di Loquendo da parte dell’americana Nuance, che nel mese di agosto ha acquistato da Telecom la società torinese all’avanguardia nel comparto delle tecnologie vocali.

Le rappresentanze sindacali hanno espresso grande preoccupazione per l’assenza di un chiaro progetto di sviluppo, a fronte dell’esplicito impegno assunto dall’azienda a valorizzare le indiscusse competenze tecnologiche e professionali di Loquendo e realizzare a Torino un centro di eccellenza del gruppo in Europa.

In una nota le Rsu denunciano: “Si sta già lavorando ad un processo di integrazione, al cui termine la struttura aziendale ben difficilmente verrà mantenuta” e proseguono “Le tecnologie e i gruppi di lavoro sono in via di “spacchettamento”; a questo scopo sono stati avviati anche colloqui individuali”.

Fermo restando che esistono delle promesse di non licenziamento per 18 mesi e di mantenimento della sede di lavoro a Torino, il gruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, di concerto con le altre forze politiche, intende dare voce alle preoccupazioni espresse dalle rappresentanze sindacali, presentando un ordine del giorno bypartisan per chiedere che il Sindaco della Città incontri nuovamente la dirigenza di Nuance e richiami l’amministrazione regionale al rispetto dell’impegno a accompagnare Nuance nel rafforzamento della sua presenza a Torino, dando disponibilità a porre in essere tutte le azioni positive utili a tal fine.