Le politiche giovanili del Comune di Torino ed il settore Cooperazione e Pace

La commissione si apre con la comunicazione della assenza del sindaco per altri impegni, purtroppo avevamo già rimandato una V commissione a dicembre per poter trattare questi temi (e soprattutto avevo fatto invitare alcune associazioni giovanili per audire il sindaco in commissione che ho dovuto avvertire la sera stessa dell’assenza di Fassino…), sono presenti alcuni tecnici (Derrico e Sopetto) che fanno un ampio quadro sulle prospettive e sulle ipotesi di bilancio. Queste le aree emerse:
– Mantenere le attività per i giovani sui territori
– Mantenere finanziariamente il sistema informagiovani anche su indirizzo della regione
– Sono già state approvate e previsti a bilancio le politiche di servizio civile, (c’è già stato a livello nazionale l’approvazione di tutti i progetti presentati)
A fronte dei dati e delle informazioni disponibili, faccio il mio intervento:
E’ tempo di parlare di politiche giovanili in commissione, non possiamo protrarre oltre il tema dei giovani e non iniziare a parlarne. Il mese di gennaio credo possa essere il tempo giusto per farlo ed invito il presidenti ad assicurarsi della presenza del sindaco prevista per il 31 gennaio.
Alcune domande: Qual è l’idea di coinvolgimento delle associazioni di giovani? Quali spazi di partecipazione e propositività per chi parla di giovani ed è giovane? Dobbiamo evitare che a parlare e a pensare per i giovani siano gli adulti, dobbiamo trovare spazi affinchè i giovani possano elaborare e proporre per loro stessi. Ma soprattutto evitiamo di pensare che le politiche giovanili si riducano semplicemente alla gestione di punti informativi come gli Informagiovani. Quali integrazioni con il settore cooperazione e pace? Chi ha attualmente la delega a questa parte? Come integrare queste attività con il servizio civile?
A fronte delle mie domande ed altre emerse in commissione (l’opposizione ha criticato molto il fatto che il sindaco si sia tenuta la delega alle politiche giovanili facendo emergere le effettive disponibilità di tempo a poterle seguire e le capacità di interpretare le esigenze ed i fabbisogni dei giovani), provo a riportare quanto risposto dai “tecnici” presenti in attesa della commissione del 31 gennaio: Una azione è già stata fatta utilizzando un coordinamento interassessorile sul tema dei giovani, in particolare si è partiti con l’assessore alla cultura e con in i centri di protagonismo giovanile, l’idea è che le politiche giovanili non siano a sè stanti ma siano integrate con tutti gli assessorati (nota personale: l’idea mi sembra molto interessante, ma senza un progetto preciso questa proposta rischia di essere un boomerang dove tutti devono pensarci, ma nessuno ci pensa…). Emerge inoltre la prospettiva di spostare tutte le attività delle politiche giovanili e quindi l’informagiovani ed anche gli uffici in una nuova localizzazione più consona ovvero presso gli Antichi Chiostri di v.Garibaldi…prepariamoci al trasloco…
Ultima informazione le deleghe del settore cooperazione e pace sono ufficialmente in carico alla capigruppo che effettivamente non se ne è mai occupata, attualmente le deleghe sono in capo al sindaco ed in particolare il dirigente di riferimento è il dott. Baradello.
La commissione si chiude con un po’ di nuove informazioni ma poche idee di prospettiva e a lungo termine, confido nell’incontro del 31 gennaio per dare qualche ulteriore approfondimento.