Nel corso della seduta odierna della I Commissione sono state discusse le proposte di mozione…
Torino e il percorso per diventare SmartCity
Giovedì 5aprile è stato fatto un approfondimento sulle strategie per far diventare Torino un Smart City, erano presenti l’ass. Lavolta, il personale del Comune di Torino coinvolto e i membri del consiglio di amministrazione della fondazione Smart City. Riporto qui sotto gli appunti dei singoli interventi e provo a tracciare alcune linee guida di quanto emerso nell’incontro…Smart City è una iniziativa per iniziare a veicolare ed indirizzare contributi nazionali ed europei in modo coordinato, cercando di far diventare la nostra città un riferimento di città “smart” ossia in grado di far interagire soggetti pubblici e privati per realizzare il bene del proprio territorio. Questo obiettivo non significa solo una attenzione particolare agli aspetti ambientali (che per ora costituiscono la maggior parte degli interventi pensati) ma a tutti quegli elementi che contribuiscono a rendere la nostra città più “intelligente” come ad esempio: open data, e-participation, agenda digitale, ecc. Chiudo con le parole di Quarta (consiglio di amministrazione della fondazione Smart City di Torino) “sarà Smart City quella città che riuscirà a convincere i privati che vale la pena investire sulla città come bene comune.”
E’ in quest’ottica che sarà necessaria una cabina di regia (costituita dalla Fondazione Smart City) che non avrà tanto il ruolo di dirigere e controllare, bensì il ruolo di essere collante e punto di riferimento per tutti i soggetti che potranno utilizzare il territorio torinese come un laboratorio a cielo aperto.
Qui sotto trovate i miei appunti dell’incontro…Intervento ass. lavolta
Il ministro Profumo ha deciso di investire sulle smart cities con un investimento diretto dei sistemi locali perchè il concetto di smart city dovrà essere declinato dall’intero sistema locale.
Da settembre ad oggi abbiamo incontrato altre 35 città che si stanno interrogando sul concetto di smart city, per capire insieme su quale dovrebbe essere questo nuovo modello virtuoso. 5 sono i punti in comune:
– innovare la governance locale e integrare gli strumenti di pianificazione
Non si deve lavorare a compartimenti stagni, ieri abbiamo inaugurato il primo edificio smart: una biblioteca in zona vanchiglia completamente autosufficiente.
– coinvolgere cittadini e stakeholders all’interno del processo decisionale
Attraverso ad esempio momenti di dibattito culturale ed animazione.
– fare dell’amministrazione locale un esempio virtuoso
Saremo chiamati ad accelerare l’efficientamento energetico del patrimonio privato. Attualmente stiamo agendo su 4 immobili su 800 della città di torino
– snellire procedure autorizzative e supportare gli orientamenti sostenibili dei cittadini
– prevedere dei benefit per i comportamenti virtuosi (leva fiscale…)
In che modo dovrebbe mutare il sistema di finanzamento?
– riorientamento dei finanziamenti europei attraverso azioni delle istituzioni
Quali fattori chiave su cui agire?
– capacità di coinvolgere il settore privato
– rendere più agevole l’accesso al credito
– possibilità di superare i vincoli di bilancio e in particolare il patto di stabilità
– conoscenza dei potenziali del territorio attraverso audit energetici
– cooperazione tra enti e istituzioni e coordinamento delle iniziative sul territorio
Nell’attuale crisi economica gli enti locali sapranno diventare elementi propulsori della green/smart economy?
È necessario che l’ente locale diventi protagonista del cambiamento attraverso due possibili azioni:
– Scommettere sull’innovazione e farsi promotore di un nuovo modello
– coinvolgere la comunità a partire dai giovani
Intervento di G.Presutti
– è necessario contaminare la macchina comunale coordinando attività e coinvolgendo le strutture competenti della città
– le città sono contesti urbani di sperimentazione, pochi fondi arrivano direttamente alle città che possono diventare assumere il ruolo di driver
Ci concentreremo all’inizio su alcuni temi prioritari:
Energy management – mobilità e logistica merci – città digitale – creazione di indici di sostenibilità a scala territoriale – smartneducation: piano scuole intelligenti
Agenda Digitale
Connessa all’agenda digitale europea. Strutturare le tecnologie per l’innovazione.
Intervento prof. Calderini
Referente del decreto digitalia sull’agenda digitale: questa va interpretata come una modalità di creazione del contesto e non come luogo dove accedere ai finanziamenti. Attualmente mi occupo di Coordinare la cabina di regia dell’agenda digitale.
Stiamo lavorando verso identità precise di smart city: è quindi necessario specificare il modello sociale innanzitutto e poi muoversi su altro.
La chiave del successo sarà l’inclusione, non dobbiamo lavorare sulle micro comunità, ma cercando di intercettare le esigenze del territorio e su queste lavorare sul concetto smart.
Intervento B.Quarta
Rappresentante dell’università nel consiglio di gestione. Molte SC avranno molti dati, ma dovranno essere utilizzabili. Dovremo far passare l’iniziativa attraverso la moltiplicazione degli attori ed il collegamento dei dati.
La città che vincerà sarà quella che riuscirà a convincere i privati che vale la pena di investire sulla città come bene comune. Insieme a questo sarà necessario mantenere una regia pubblica.