Le motivazioni della mia scelta per Matteo Renzi

Ho ricevuto un po’ di commenti a favore ed un po’ contrari sulla mia scelta di appoggiare Renzi, ad alcuni amici che mi hanno sconsigliato di andare in questa direzione ho deciso di dare qualche motivazione più profonda che riporto nelle righe seguenti…
…mi fanno sempre piacere i commenti sinceri e mi fa piacere provare a darti qualche risposta sulla scelta di Renzi, non nell’ottica di convincerti, ma nell’ottica del confronto costruttivo anche perchè per fortuna ci troviamo a scegliere tra persone nell’area del centro sinistra per le quali mi sentirei comunque tranquillo. Diciamo che in questo momento è come giocare una partita, ma amichevole, in modo che chiunque vinca siamo nelle condizioni di dirci che ci siamo allenati alla democrazia e abbiamo comunque avuto l’occasione di confrontarci sui contenuti…

Parto dalla motivazione primaria: il cambiamento! Anch’io sono contro l’idea che l’età anagrafica definisca la capacità delle persone, sono le competenze e le idee a dare una misura del valore della persona, ma mi sto anche rendendo conto che nessuno è immune alla seduzione del potere e in questo anno dentro gli ambiti decisionali del Comune di Torino ho capito che chi sta per tanto tempo nelle stanze di gestione del potere ne resta comunque invischiato e ne diventa schiavo. Il cambiamento è l’unica “medicina” per evitare che si incancreniscano le situazioni e credo che decidere di far mettere da parte chi sta da troppo tempo al potere, sia un modo per evitare le derive.

Seconda motivazione: la coerenza. Nelle primarie per il sindaco di Torino ho scelto di aiutare Davide Gariglio nel confronto con Piero Fassino perchè credo sia necessario riportare nella politica un po’ di entusiasmo ed energia per dare nuovo valore e nuovi significati alla politica. Il tempo che stiamo vivendo porta con sè notevoli trasformazioni ed è necessario affrontare questi periodi con entusiasmo e con la certezza che il futuro è il miglior luogo in cui potremo vivere e che il presente è il tempo che ci è dato per trasformare il futuro. La proposta di Bersani e di Fassino sono scelte di “sicurezza”, di “stabilità” ma che non riescono a trasmettermi una visione appassionante e coinvolgente del futuro. La mia scelta di dare parte del mio tempo all’impegno politico è una scelta che ho fatto per il futuro di mio figlio e non per il presente di suo padre…

Terza motivazione: i partiti. Ho il timore, e forse i fatti di questi ultimi giorni sono una conferma, che i partiti non siano più la forma migliore per esercitare la democrazia, sebbene siano comunque lo strumento di cui ci hanno dotato i nostri padri attraverso la costituzione. I partiti non riescono più ad essere un luogo di partecipazione, di confronto e condivisione e forse neanche più il PD riesce ad esserlo. Il tempo che viviamo ci invita a costruire nuove strade per la partecipazione attiva, per riscoprire il piacere di prendersi cura del proprio territorio come una forma per costruire assieme il bene comune. Incentivare la partecipazione delle persone al di là del periodo elettorale, utilizzando forme di democrazia che si basino anche sulla rete, non utilizzata in forma pubblicitaria, ma come opportunità per ascoltare e rendere protagoniste le persone. Consapevoli che è la stretta di mano che fa la differenza, ma anche che la partecipazione deve essere continuamente rinvigorita e coltivata in tutte le forme possibili. Non mi interessa certo lasciare questi spazi a personaggi che fanno del malcontento la loro forza aggregativa, come il movimento 5 stelle.

Quarta motivazione: politica e valori… Questa è una di quelle motivazioni che tengo per ultime perchè voglio sempre inserirla nella sfera personale. Scelgo Renzi perchè ha saputo parlare di valori come la Solidarietà o la Sussidiarietà nei termini che solo chi proviene da un percorso di impegno sociale che parte dalle associazioni di base e di volontariato, sa fare… Non ho trovato gli stessi pensieri espressi con la stessa passione e coinvolgimento in altri candidati, sebbene tutti a modo loro hanno citato questi riferimenti che d’altronde sono più vicini alle aree del centro sinistra.

Vado in chiusura con due affermazioni “spot”:
1.ho visto più di una persona scegliere Bersani per assicurarsi un percorso quasi certo verso uno spazio a Roma o verso ruoli di maggior rilievo in Comune…ho visto pressioni da parte di alcuni per far votare Bersani all’interno del Comune di Torino…questa roba non mi piace! Ho visto al Pala Isozaki tante persone che non appartengono ai partiti, non ho visto “truppe cammellate”, ma tanti giovani che si sono appassionati per un discorso di una persona che non sente di avere la verità in tasca, ma che vede nell’altro una opportunità per crescere anche grazie alle idee differenti.
2. nell’ultimo Ballarò Crozza dice di Renzi: “sa parlare bene, ha fatto bene a Firenze, ha la faccia per bene, dice le cose che vogliamo sentirci dire…ma dove sta l’inculata?”. Io temo che l’inculata ci sarà comunque perchè siamo uomini e non esiste nessun salvatore della patria, nessuno dei candidati è perfetto! bisogna essere vigilanti e fare in modo che l’inculata arrivi più tardi possibile, ma nessuno può garantire il fatto che non arrivi…da qualunque candidato alle primarie…

3 commenti

  • ugo

    caro marco ho le mie perplessità su Renzi. Prima una questione di pelle, non mi convince, ma questo è un mio limite. Secondo vorrei sapere se è vero quello che dice Grillo che lui è quasi sempre assente in consiglio comunale a Firenze, non lo riterrei serio e accettabile da parte di un amministratore. (non cerchiamo sempre scuse istituzionali, ce n’è già stato uno che aveva il legittimo impedimento). Terzo non mi è piaciuto su Sky quando guardava sempre il suo I-Phone, sembrava in attesa di suggerimenti e di conferme (ma un’idea personale ce l’ha?) Quarto e ultimo la cosa che più mi ha fatto incazzare quando ha detto che la riforma delle pensioni era inevitabile, ma lui che cosa ha fatto in questo tempo, ha forse detto qualcosa o fatto qualcosa per denunciare i privilegi dei politici, che vada a dirlo a un operaio che lavora 40 anni per arrivare a meno di 100 euro al mese di pensione che un parlamentare con una legislatura di 5 anni riceverà 3000 euro di pensione.
    non sono più ammissibili certi discorsi, e questo non è populismo, non è Grillo, è la gente che è stufa e che vuole un’equità sociale, ma da Renzi non ho sentito una parola sui tagli della politica e sulle disparità dei super manager. io sono aperto a capire di più…

  • ugo

    1000 euro non 100 sorry

  • admin

    Grazie Ugo, ho inserito un commento tra le mie notizie che è anche una risposta alla tua perplessità, buona lettura… http://www.ilpost.it/2012/11/22/endorsement-renzi-primarie/

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