Le prospettive del Politecnico di Torino e del campus universitario

Il Politecnico si sta ripensando e sta cercando di capire il suo ruolo all’interno della città e a livello Europeo. In questo momento risulta sempre più essenziale il Politecnico contribuisca a trasformare il tessuto urbano in un laboratorio per la Smart City. I primi passi sono avvenuti e 10 progetti sui 14 approvati dal bando del Ministero della Ricerca sul tema Smart City hanno visto presente il Politecnico in stretta collaborazione con la Città di Torino.
Il luogo che prenderà vita entro breve sarà l’Energy Center (nell’area dello “strippaggio”) che avrà il ruolo di diventar uno spazio per lo sviluppo socio-economico del e sostenibile del territorio. Altri luoghi che sono in fase di realizzazione sono le due residenze universitarie: na su corso Peschiera che avrà a disposizione 100 posti alloggio (inizio lavori dicembre 2013) ed una seconda residenza nell’area dell’ex Westinghouse (inizio lavori previsto 2015).
Altro spazio da ripensare sarà l’area TNE- Cittadella della mobilità al fondo di corso Orbassano dove sarà necessario pensare a degli spazi residenziali per gli studenti e ad aree commerciali e di servizi in quano molto spesso gli studenti lamentano il fatto che dopo una certa ora la sensazione è quella di uno spazio completamente abbandonato.
Il quarto piano del Lingotto sarà invece ristrutturato per dare spazio alla formazione di alto livello con Master di portata europea per i quali si stanno definendo accordi con altre università e soggetti internazionali.
Ultimo elemento sono i conti: attualmente il Politecnico di Torino si basa per il 46% delle sue entrate sui fondi del ministero dell’istruzione e dell’università, mentre la restante parte sono ingressi propri dovuti alle attività di ricerca, ad altri finanziamenti e per l’ 11% alle tasse universitarie che in questo momento sono tra le più basse di Europa.

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