Questa festa non mi piace per niente!

Avete fatto un giro per la festa di c.so Orbassano? Questo è il tipo di festa che non mi piace e ve ne dirò di più…come Circoscrizione abbiamo messo un limite al numero di banchi che possono essere posizionati (fino ad un massimo di 80) ed abbiamo richiesto che il numero di negozi aperti deve essere almeno il 60% dei negozi presenti, non solo abbiamo richiesto una cauzione alle associazioni di 1800euro che sarebbe stata restituita solo dopo aver verificato le condizioni precedenti.

La nostra Circoscrizione è stata l’unica a proporre e mettere in pratica queste regole, nella delibera del comune di Torino non è previsto alcun limite e nessuna circoscrizione se ne è dati. Tutte le associazioni che hanno fatto feste fino ad ora sul nostro territorio hanno rispettato questa regola, definita e discussa insieme a tutti i presidenti di associazione, l’associazione di corso orbassano NO! Come mai? Dalle risposte del presidente ho recepito che lui non ha bisogno della Circoscrizione, che lui non è d’accordo con queste regole che non ci sono in nessuna circoscrizione, che lui può farsi autorizzare le feste direttamente dal Comune di Torino perchè lui può chiedere per ottenere l’approvazione…che dire?

L’unica azione che abbiamo a disposizione in questo momento è valutare la sospensione dal fare feste di via delle associazioni che non rispettano le regole (magari bloccando le feste per un anno), se avremo abbastanza coraggio per farlo. Resta comunque il fatto che, avendo il contatto diretto con il Comune, chi vuole può farsi approvare tutto bypassando le richieste della Circoscrizione.
Sapete la cosa più interessante? Quando ho detto che io avevo anche il ruolo di far rispettare le regole da parte di tutte le associazioni senza privilegiare nessuno, mi ha risposto che in questo modo non riceverò più nessun voto…

Ecco i dati sulla festa: 110banchi di vendita – su 96 esercizi commerciali 47 erano aperti (meno del 50%) e 15 avevano le vetrine accese, ma il negozio era chiuso, avremo il coraggio di portare avanti l’idea di un regolamento condiviso che stiamo aspettando dall’assessore al commercio ormai da 3 anni? (in attesa forse proprio per paura di perdere voti…?)

5 commenti

  • Coraggio!!! Resisti!!! I voti di certa gente è meglio perderli che trovarli!!!

  • Ti dirò di più… perchè non suddividete in due tipi diversi le feste? Tipo A feste di via: puro commercio, quindi autogestione TOTALE dei commercianti (fondi compresi); tipo B feste di Quartiere: come le avete pensate voi, quindi con finanziamento pubblico perchè portano ad un pubblico beneficio…
    Ciao
    fabri

  • marcomuzza

    in realtà è già così: le feste con contributo e di qualità hanno un limite di 50 banchi, mentre le feste senza contributo hanno un limite di banchi superiore: 80.
    Per tutte le feste “belle e brutte” devono essere aperti almeno il 60% di esercizi commerciali fissi.

  • Andrea Griseri

    Concordo! Tra breve ci sarà la festa di via in c.Adriatico. I residenti 8 e gli stessi commercianti!!) minacciano disordini e boicottaggi qualora si ripetesse l’orrore dello scorso anno: il corso invaso da banchi gestiti da persone ( non tutti beninteso) un poco ecquivoche che vendevano straci e cianfrusaglie. I generatori che provocavano un puzzo e un inquinamento intollerabile. Vi prego vigilate!

  • massimo battaglio

    @ Fabrizio
    Non basta dividere le feste in tipo A e tipo B.
    Bisogna ricordare che, in qualunque Comune, anche piccolo, le feste di tipo A si fanno, ma si richiede ai partecipanti di pagare il plateatico. Solo a Torino si fanno sconti o addirittura si danno soldi a chi ha deciso di farsi i soldi.
    E poi bisogna che le Forze dell’Ordine vigilino davvero sulle feste: non si può, con la scusa della festa, regalare il suolo pubblico a stuoli di mercanti abusivi.

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