Lunedì prossimo molto probabilmente andremo a votare la delibera che farà passare le aziende partecipate…
Municipalizzate di Torino: cosa succede in Comune
Dal sito http://www.nuoveenergie.net
Pubblicato Lunedì, 21 Novembre 2011 14:50
Dopo la conferenza stampa dei gruppi di maggioranza del Comune per presentare la mozione unitaria di accompagnamento, e i relativi emendamenti, oggi approda in aula la delibera sul riordino e il conferimento in FCT di alcune partecipate della città di Torino.
La sintesi maturata tra i 16 consiglieri democratici e poi condivisa ed allargata a tutta la maggioranza, conferma la netta volontà di mantenere in capo al Consiglio il ruolo di indirizzo sulle politiche cittadine, orientando le proposte della Giunta per garantire che la qualità dei servizi pubblici, lo sviluppo di processi industriali e il necessario rigore in termini di spesa possano trovare punti di equilibrio garantiti dal connubio tra una gestione improntata all’efficienza ed il controllo pubblico delle nostre aziende.Nella mozione si impegnano Sindaco e Giunta a coinvolgere il Consiglio per ogni passo successivo al conferimento delle quote in FCT: la delicata questione della governance della Holding dovrà essere proposta entro 15 giorni dalla deliberazione e sempre il Consiglio voterà forme e modi per la vendita a terzi del 40% delle quote delle partecipate coinvolte.
L’indirizzo sulle aziende della filiera ambientale è di favorire l’integrazione tra attività di raccolta (AMIAT) e di gestione degli impianti (TRM) lavorando anche per una riaggregazione territoriale del sistema oggi parcellizzato. L’invito è anche rivolto a verificare un auspicabile ruolo di IREN per un’integrazione di ciclo dei rifiuti ed energia che proceda nel rafforzamento nel settore delle multiutilities. Per GTT si indicano la strada dell’aggregazione con altre aziende pubbliche del settore e l’individuazione prioritaria di un partner finanziario rispetto ad un partner industriale.
Entro la presentazione del bilancio 2012, la Giunta dovrà poi proporre un piano complessivo riguardante l’intera galassia delle partecipate dirette e indirette della città, per semplificare il quadro e ridurre i centri decisionali. Si impegna a rinegoziare a vantaggio della città i patti parasociali di SAGAT, a ridurre i costi degli amministratori secondo principi di equità e sobrietà, a indirizzare le risorse derivanti dalle cessioni alla riduzione del debito.
Importante anche la richiesta, prima della vendita a terzi delle quote, di un coinvolgimento delle parti sociali sulle politiche di sviluppo delle aziende, anche per tutelare la qualità del lavoro e quella dei servizi. Si definisce, infine, di completare il percorso di concentrazione delle quote di SMAT direttamente in capo alla città, con l’avvio di un lavoro sul servizio idrico integrato con una totale proprietà e gestione interamente pubblica.
Alcuni dei punti previsti dalla mozione si tradurranno anche in emendamenti alla delibera che probabilmente mercoledì, a causa degli emendamenti di PDL, Lega e Movimento 5 Stelle, sarà approvata dal Consiglio Comunale. La posizione unitaria dei gruppi di maggioranza rilancia il ruolo del Consiglio e invita, di fatto, ad una maggiore collegialità fin dalle prime fasi del processo decisionale. È giusto che ognuno svolga il proprio ruolo, ma sarebbe auspicabile una maggiore condivisione degli obiettivi ed adeguate occasioni di confronto per non ingessare le posizioni e permettere a tutti, dentro e fuori il Consiglio, di apportare il proprio contributo per il bene della città.