La futura destinazione delle Officine Grandi Riparazioni

Nella V commissione svoltasi il 22 novembre abbiamo approfondito la destinazione e le modalità di utilizzo delle officine OGR. Potete scaricare la presentazione del piano a questo link: presentazione ogr 22 novembre-1. Riporto le ipotesi emerse e le proposte dello studio fatto dalla Fondazione CRT su mandato del Comune di Torino.

L’immobile che viene acquisito da fondazione crt verrà restituito alla città e sarà in concessione al comune per 99 anni
La disposizione delle officine ha una forma ad H come si vede in figura, ogni asse ha una destinazione differente, in particolare: una asta all’azienda informatica reply con attività di ricerca, un’altra asta alle attività culturali, la parte di congiunzione delle due aste alle attività enogastronomiche (nel transetto ci sarà uno spazio espositivo e uno spazio ristorante).
Per ciò che riguarda la presenza dell’azienda informatica Reply, la città ha fatto una convenzione con il Politecnico per la gestione dell’area e di conseguenza il Politecnico ha fatto un accordo di ricerca con la società Reply (molto simile agli accordi di ricerca fatti dal Politecnico con le società che operano nella cittadella Politecnica ad es. GM)

L’idea di fondo è quella di rafforzare la città come luogo di sperimentazione, approfondendo tre macroobiettivi:
– una città nella città (realizzare un luogo di contaminazione tra generi culturali, come avviene nelle città)
– dare spazio alla creatività dove le discipline umanistiche dialogano con le discipline scientifiche (si utilizzerà il modello usato al MIT di Boston), nell’ottica di creare un dialogo tra artisti e discipline scientifiche.
– costruire una città della conoscenza aperta a tutti

L’ottica è quella di creare uno spazio dove si può progettare, produrre e innovare in uno spazio pubblico, dove le parole chiave siano Conoscenza Cultura e Creatività. All’interno delle OGR dovrà nascere un network di istituzioni internazionali con cui dialogare alla pari in un contesto di collegamento tra pubblico di visitatori e realtà produttive.

All’interno delle OGR saranno presenti fondamentalmente 7 discipline
1.Musica: produzione musicale – 2.Video: produzione – 3.Letteratura – 4.Arti performative – 5.Architettura – 6.Design – 7.Nuove tecnologie: in modo trasversale per connettere tutte le discipline.
In modo trasversale verrà creato un nuovo format (progetto live), una sorta di piattaforma, per divulgare i contenuti prodotti all’interno delle OGR all’esterno

Quali Attività verranno realizzate? E soprattutto quali attività daranno sostenibilità per il futuro?
– Performing art (teatro di comunità e teatro civile)
– Uno spazio di ricerca e archivi, una sorta di centro di ricerca e approfondimento permanente
– Produzione di materiale culturale
– Realizzazione di attività espositive e mostre (dove si cercherà di valorizzare la produzione delle ogr in dialogo con le eccellenze del territorio)

Queste le fasi di realizzazione ed i prossimi step: Fase1 fino al 2014 – confronto con le istituzioni culturali del territorio per definire il progetto culturale, avvio dei lavori di restauro, legittimazione e valorizzazione del brand ogr / Fase 2 Fino al 2015 – definizione del progetto operativo e sviluppo del marchio, chiusura delle attività di restauro

Gestione immobiliare verrà realizzata con una società immobiliare dedicata all’iniziativa e molto snella, con la presenza del comune di Torino per il 20% e per l’80% dalla Fondazione crt.