Mi piace questa idea lanciata dal blog di Beppe Grillo cito le parole del suo…
Torino sfora il patto di stabilitá
Dalla Stampa del 29/12/2011 – Fassino: “Il patto di stabilità è stupido il Comune di Torino non lo rispetterà”
Questo è quanto accadeva tra Natale e Capodanno alla fine del 2011, la notizia ha veramente preso tutti alla sprovvista perchè nessuno in Consiglio Comunale aveva preso in considerazione questa evenienza. Sono convinto che effettivamente dopo il fallimento dell’asta (andata vuota) per l’acquisto attraverso la finanziaria FCT di GTT, AMIAT, TRM,… non si potesse fare altrimenti per evitare problemi sui pagamenti di tutti i servizi che il Comune di Torino non poteva più protrarre. Questa giustificazione mi è sembrata più che argomentata e approfondita all’interno della riunione di maggioranza svoltasi appena dopo il rientro dal periodo di sospensione natalizia.
La cosa che però lascia stupiti è avvenuta nel primo Consiglio del nuovo anno (il 16/1/2012) quando ci viene consegnata una relazione della corte dei conti (Sezione Regionale per il controllo del Piemonte) dalla quale si evince che già a novembre del 2011 (la relazione è datata 17/11) il Comune di Torino veniva invitato a verificare approfonditamente i propri conti e non solo veniva invitato ad “adottare misure gestionali utili a prevenire qualsiasi compromissione dell’equilibrio della situazione corrente e del pareggio finanziario complessivo, assicurando un equilibrio strutturale senza rischi per i futuri equilibri di bilancio”.
Qual è la cosa paradossale? Questa relazione viene inviata via fax al Presidente del Consiglio Comunale che, nonostante l’invito della corte dei conti a comunicarla a tutto il Consiglio Comunale, la tiene celata per ben due mesi…che dire…forse si sarebbe potuto evitare lo sforamento? Non so, ma credo che quando a rischiare è il bilancio del Comune di Torino forse è necessaria una maggiore attenzione. Questo è il motivo per cui, a fronte di una proposta pervenuta dal gruppo di Italia dei Valori di dare poteri al Consiglio Comunale, di poter sfiduciare il Presidente del Consiglio, insieme ad altri consiglieri del PD e della maggioranza, ho deciso di sottoscrivere la proposta di delibera (allo stato attuale il Presidente del Consiglio Comunale, una volta eletto, non può essere cambiato in nessun modo.
Quali conseguenze ora? Per chi non ha diffuso il comunicato della Corte dei Conti credo sia stato fatto un richiamo all’interno della conferenza dei capigruppo, per tutti invece: riduzione del 3% ai trasferimenti statali (circa 30 milioni di euro in meno nelle casse del Comune di Torino), divieto di contrarre nuovi mutui, blocco alle assunzioni e riduzione del 30% delle indennità degli amministratori (assessori, consiglieri e sindaco) e con il vantaggio che con questa scelta invece a fine anno pagheremo alle imprese che hanno dato servizi al Comune di Torino 450 milioni offrendo loro una boccata d’ossigeno.