Ecco le politche giovanili del Comune di Torino

Vi riporto quanto emerso nella V commissione del 6 marzo dove dopo numerosi contrattempi siamo finalmente riusciti a parlare di politiche giovanili del Comune di Torino

Intevento Fassino: Non è possibile restringere il tema delle politiche giovanili ad un unico settore, perchè attraversa trasversalmente ogni aspetto della nostra società.

Oggi è nella condizione dei giovani che si concentrano molte delle criticità che viviamo (lavoro, precarietà, percorso scolastico) a fronte di questo dobbiamo fare uno sforzo per offrire maggiori opportunità ai giovani, muovendici su 5 linee direttrici prioritarie:

Le 5 direttrici:
– diritto allo studio e alla conoscenza. (Commento: Il tasso di dispersione scolastica delle medie superiori è del 25%)
– diritto al lavoro, all’occupazione e a delle certezze. (Commento: La disoccupazione giovanile in Italia supera il 30% sembrano preclusi i Percorsi di accesso al lavoro)
– diritto al merito
– diritto alla cultura. (Commento: La dimensione culturale e della creatività stanno diventando fondamentali)
– diritto alla vita

Le cinque linee direttrici si concretizzeranno nei seguenti progetti:
– politiche per l’adolescenza (Torino si è sempre votata all’infanzia ma diventa sempre più necessario lavorare sull’adolescenza) sostenere le famiglie in percorsi di crescita e di orientamento.
– torino città universitaria. Cogliendo fino in fondo le possibilità della presenza degli universitari. Investire in uno dei profili caratterizzanti della città
– torino capitale della creatività giovanile. Un palinsesto di eventi che possano attrarre giovani e facilitare la loro creatività.
– progetto smart city. Siamo impegnati a definire i progetti di digitalizzazione del territorio per sperimentare azioni di e-democracy a partire proprio dai giovani.
– progetto open mind. Progetto di attenzione ai temi dell’integrazione anche con gli stranieri.
– il tema della casa. Un programma di housing sociale per giovani studenti e giovani coppie
– progetti di scambi europei.
– progetti per facilitare percorsi di accesso al lavoro.
– torino capitale dello sport

In generale è necessario favorire un più alto livello di partecipazione dei giovani alle politiche della città, magari utilizziamo le politiche di e-democracy

Questo il riassunto del mio intervento:
Parto da alcune affermazioni del ministro Profumo: “diamo ai giovani la possibilità di individuare il loro sogno e forniamo loro gli strumenti necessari per inseguirlo e realizzarlo” .
Valorizziamo le esperienze dei giovani e lavoriamo per loro, partendo da loro (costruiamo un tavolo di lavoro sui giovani che è principalmente di ascolto) . Attiviamoci affinchè i percorsi di protagonismo dei giovani siano orientati alla loro autoimprenditorialità .
Teniamo uno sguardo particolare a tutte quelle associazioni che si rivolgono ai giovani con un occhio all’impegno sociale e alla cittadinanza attiva, piuttosto che ad un esclusiva attenzione ad azioni culturali come sport, musica e tempo libero (Interessante la possibilità di attivare progetti pilota sul coinvolgimento dei giovani attraverso politiche di e-democracy) . Evitiamo di associare le politiche dell’adolescenza alle scuole medie e superiori. Con gli adolescenti ci lavorano in pochi xchè è più complicato, lavoriamo anche con la formazione professionale )

 

La replica di Fassino:

Nell’arco di un mese torneremo in commissione per analizzare i progetti di cui abbiamo parlato. Abbiamo una condizione per coprire l’intero spettro della condizione giovanile. Utilizzeremo le risorse necessarie facendo riferimento ai bilanci degli assessorati, ma anche ad un capitolo di bilancio specifico per le politiche giovanili. Rendiamo la nostra città sempre più attrattiva per i giovani nell’ottica di una apertura e rendiamo interessante la possibilità di stare da noi. Facilitiamo forme di imprenditorialità giovanile attraverso al protagonismo. Qualunque azione deve offrire la possibilità ai giovani di realizzarsi nella loro interezza (dal lavoro alla casa alla famiglia).