Il Consiglio Direttivo della Cascina Roccafranca

Nei prossimi giorni si dovrebbe chiudere la definizione del Consiglio Direttivo della Cascina Roccafranca. E’ passato veramente molto tempo dalla scadenza dello scorso consiglio direttivo (più di un anno), ma le elezioni del 2011 ed il conseguente periodo di assestamento non hanno giovato.
Credo che sia quanto mai indispensabile definire al più presto il consiglio direttivo della Cascina, un consiglio in grado di “traghettare” una delle attività di eccellenza del nostro territorio verso la parziale autonomia, riducendo sempre di più il contributo pubblico.
Quanto riportavo nell’articolo su Torino Smart City, penso possa essere la chiave di volta, infatti ci sono alcuni luoghi che devono essere preservati dalle istituzioni e devono essere visti dai privati cittadini come un bene comune da non disperdere. Il nuovo consiglio direttivo dovrà essere in grado di attirare contributi da soggetti esterni facendo percepire che investire sulla Roccafranca significa investire sul proprio territorio non solo in ottica “assistenzialista” ma soprattutto perchè un territorio vivo è più accogliente e genera opportunità di investimento ed arricchimento, sia sociale che economico.
Allo stato attuale, dopo la scelta della Circoscrizione di proporre una rosa di 3 nomi possibili per un solo posto disponibile nel consiglio direttivo (il nuovo statuto sancisce che i membri dovranno essere 5, 2 nominati dalle associazioni, 1 assessore alla rigenerazione urbana, 1 presidente di circoscrizione, 1 nominato dal sindaco su indicazione della Circoscrizione) l’assessore alla Rigenerazione Urbana farà probabilmente una nomina tecnica dal momento che dalla Circoscrizione non è emerso un nome condiviso. Questo comporterà probabilmente che l’assessore sarà presidente pro-tempore ed il quinto nome sarà un tecnico che abbia ben chiara la realtà territoriale. Il consigluio direttivo nominato dovrà realizzare quanto riportavo sopra, ma nel frattempo potrà definire delle modalità per arrivare alla nomina del quinto membro entro la fine dell’anno. Facendo 4 chiacchiere con l’assessore si pensava che questo periodo poteva essere utilizzato dal consiglio direttivo stesso per colloquiare ed approfondire le candidature, valutando le idee e le proposte dei candidati stessi.
Il Consiglio Direttivo deciderà come muoversi, ma nel frattempo si potrà iniziare a procedere più speditamente a fronte di una maggior definizione della dirigenza della fondazione…