Il gruppo del PD incontra Fassino sulle prospettive di Torino

Riporto sotto forma di appunti una sintesi dell’incontro che si è svolto il 25 maggio nel gruppo consigliare del PD del Comune di Torino con il sindaco Fassino:

– il voto del 6 maggio fa emergere che il pdl è vissuto sulla visibilita del suo presidente. Non sappiamo quale sarà la geografia politica del 2013. Situazione non dissimile a quella del crollo del CAF in cui il buco è stato riempito da berlusconi, chi riempirà oggi questo buco? Nei prossimi mesi saremo dentro ad un panorama politico ricco di tensioni.
– la crisi economica non aiuterà. Stiamo nuotando in un mare in tempesta che durerà parecchio.
– gli enti locali sono ancora un luogo in cui le persone si riconoscono, sono un punto in cui si giocano gli equilibri politici. In questo contesto Torino è la città più grande governata dal pd.
– la situazione nostra: alto livello di indebitamento – gestione della spesa corrente segnata da rilevanti riduzioni di trasferimenti – ( il nostro indebitamento è più da investimento che da spesa corrente, migliore rispetto ad altri, la nostra spesa corrente è inferiore alla media iteliana)
– obiettivi: riduzione del debito 3 miliardi e 310 milioni – mantenere inalterata l’offerta ai cittadini su welfare cultura – volendo mantenere inalterata l’offerta dobbiamo ristrutturare e ricercare risorse
Le cessioni per risanare il debito:
– cessione del 49% di gtt, attualmente 4 manifestazioni di interesse (da cui ricevere 110mil di euro) chi viene deve avere esperienza sull’ambito e deve essere disponibile ad azione di più grande scala
– filiera ambientale 49% di amiat da cui ricavare 25/30 mil di euro
– cessione trm 80% da cui ricavare 150/160 mil di euro
– sagat 28% da cedere ( manteniamo il 10%) ci sono più offerte e non solo gamberale. Dovrebbero portare 55/60 mil di euro
Il risultato di queste cessioni dovrebbe portare circa 350mil di euro – le altre valorizzazioni e cessioni immobiliari dovrebbero portare a 30/40mil di euro per arrivare al totale dei 380/390 richiesti. Questo ripianerebbe il debito, ma tutte queste delibere dovrebbero arrivare e chiudersi entro giugno per permettere.
Alcune altre considerazioni:
– riformare le modalità dei servizi non significa ridurli
– abbiamo richiesto l’innalzamento del contributo di compagnia e fondazione per spostare le risorse in arrivo sul welfare. Sulla cultura abbiamo ridotto il contributo a bilancio, ma abbiamo lavorato per azioni di fund raising. La fondazione opererà in tal senso e nonostante la riduzione di bilancio faremo più eventi
– abbiamo tre doveri: dobbiamo comunicare questo progetto alla città – diamo segnali di fiducia – facciamo in modo che nella città il comune sia un punto di certezza nella vita
Il mio intervento:
– situazione di distacco dalla politica e le ultime elezioni ci hanno detto che i partiti non sono più un riferimento 

– ripensare agli spazi di partecipazione, dialogo, ascolto della città (esempio dei nidi e dei genitori)

.Spesso si pensa di ascoltare scendendo dal ‘palazzo’ ad incontrare la gente piuttosto che costruire lunghi percorsi di partecipazione, ed in questo percorso ci vedo la presenza delle Circoscrizioni.
. E’ essenziale ‘aprire le porte del palazzo per renderlo trasparente’ e non per far fare una ‘visita guidata’

– sono convinto che se dobbiamo fare delle operazioni dolorose preferisco farle io che lasciarle fare ad altri, ma le operazioni dolorose richiedono a mio parere due azioni: l’azione economica e l’azione culturale

.saremo capaci di spiegare azioni difficili di taglio nella misura in cui saremo capaci di dare segnali di coerenza e di discontinità del modello (i costi della dirigenza, i le spartizioni ed i posizionamenti)
.la vendita di gtt ad es ha un impatto economico, ma la riduzione dei costi di alcuni livelli dirigenziali hanno un equivalente impatto economico

– non ho dubbi ed ho fiducia nel tuo impegno, ma non posso esimermi di avere dubbi sui risultati perchè quelli li costruiamo insieme e non dipendono solo da una persona

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