Riflessioni sul parco tematico ambientale e le opere di compensazione

Nelle ultime settimane si è parlato molto delle opere di compensazione del termovalorizzatore sul nostro territorio, ci sono stati alcuni articoli sulla stampa, un consiglio aperto ed un consiglio di circoscrizione molto acceso sul tema. Purtroppo non ho potuto partecipare ai consigli essendo impegnato in consiglio comunale, ma ho raccolto un po’ di informazioni e mi sono fatto una mia opinione che vorrei provare a condividere.

L’idea delle opere di compensazione con la progettualità del parco tematico ambientale sono nate alla fine della legislatura circoscrizionale che mi vedeva coinvolto come vice presidente, in quel periodo non è mai stato approfondito, ne’ in Consiglio, ne’ in commissione, ne’ in giunta un progetto specifico, ma semplicemente una idea: un parco tematico che parli di energia ed ambiente sul nostro territorio per richiamare le persone all’importanza dello sviluppo sostenibile. Nel periodo tra la fine della legislatura e l’inizio di quella successiva le idee sono andate avanti, senza veder coinvolti cittadini o consiglieri circoscrizionali, e hanno portato ad un progetto un po’ più approfondito che ha portato nelle casse della Circoscrizione circa 350mila euro per la realizzazione di un parco tematico ambientale.

Arrivati ai giorni nostri penso che sia essenziale fare alcune considerazioni anche sulla base di quanto riportato dall’ass. all’ambiente del Comune di Torino:
– il progetto del parco tematico ambientale esiste anche perchè se non ci fosse non credo che TRM avrebbe versato 350mila euro sulla fiducia alla CIrcoscrizione2. Ed inoltre quei soldi sono stati versati proprio per realizzare quel progetto lì.
– se il progetto esiste sarebbe indispensabile vederlo insieme ai cittadini ed insieme alle persone che lo hanno pensato (senza un mandato preciso da parte della Circoscrizione visto che non è mai stato deliberato niente in proposito) ed iniziare a pensare a come realizzare al meglio quel progetto che avrà delle linee guida, ma non sarà certo stato definito nei minimi dettagli
– posto che probabilmente sarebbe stato più bello dare la possibilità ai cittadini di fare un ragionamento su quale opera di compensazione sarebbe stato meglio realizzare, penso che a questo punto non abbia più senso tornare indietro sulla idea proposta (anche perchè questo comporterebbe che i soldi versati da TRM tornerebbero indietro e potrebbero essere utilizzati per altre opere di compensazione, ma non per forza sul nostro territorio) ma abbia senso cercare di realizzare la miglior opera di compensazione ambientale possibile

E’ quest’ultima considerazione che mi porta a fare alcune proposte:
1.non essendoci stato un coinvolgimento dei cittadini nella prima fase in cui si doveva definire l’opera di compensazione, è necessario coinvolgere i cittadini sul progetto che è stato presentato, realizzando una azione di progettazione partecipata con gli attori del nostro territorio
2.occorre monitorare al meglio come vengono spesi i soldi affinchè questa opera non comporti ulteriori spese per la Circoscrizione2 negli anni successivi e soprattutto che non venga sprecata una cifra considerevole per la realizzazione di una “cattedrale nel deserto”
3.ritengo che la miglior opera di compensazione ambientale che sia possibile realizzare per diminuire l’impatto del termovalorizzatore sul nostro territorio sia la raccolta differenziata; visto che gli investimenti per incrementare in modo diretto la raccolta differenziata sul nostro territorio non credo possano essere previsti dal progetto, credo però che sia necessario prevedere tra le azioni di sensibilizzazione del parco tematico ambientale delle iniziative volte a sensibilizzare ed incentivare la raccolta differenziata stessa.

Non ho altre considerazioni se non un apprezzamento nei confronti di quei consiglieri, in particolare Michele e Dennis, che hanno cercato di trovare, senza mai alzare i toni dello scontro, una mediazione tra posizioni differenti all’interno dell’intero consiglio di Circoscrizione. Nonostante le poche informazioni a disposizione (non è mai stata fatta un commissione di approfondimento sul parco tematico ambientale), nonostante la scarsa propensione della politica in generale ad affrontare apertamente i problemi e nonostante la volontà di trasformare la riflessione sul tema, in una sfida da stadio: SI Parco Tematico vs NO Parco Tematico. Credo che la loro azione sia stato un esempio di come a volte sia difficile puntare alla realizzazione di un bene comune non inteso come la sommatoria dei beni particolari (io lo vorrei bianco, io lo vorrei grande, io vorrei i pannelli fotovoltaici, io lo vorrei in un altro luogo, ecc. ecc.), ma come un bene superiore ai singoli e come tale frutto della condivisione e della riflessione insieme…forse è su questa base che dovremmo ragionare sul Parco Tematico Ambientale e non più sulla base di: “la mia idea è migliore della tua”

7 commenti

  • Paolo

    Caro Marco,
    leggo con interesse il tuo racconto basato su racconti e alla fine ho come l’impressione che si tratti del racconto di un racconto … una fiaba insomma 😉 A volte per forza di cose ognuno di noi sia come singoli che come gruppi siamo tentati di vedere e/o di voler vedere, più o meno consciamente, quel che desideriamo vedere.
    Va da sè che gli attori che (io) conosco di questa fiaba sono oltre il SI-PTA vs. NO-PTA e la gioco della “mia idea è migliore della tua”, se no non sarei qui a scrivere e diciamo che queste condizioni sono appena oltre al minimo sindacale.
    Questa sera verrà discussa una petizione sul PTA, se riesci vieni a sentire i cittadini e poi magari ritorniamo su questo punto però discutendo di dati oggettivi e di votazioni. Aggiungerei come propedeutico anche l’OdG de La Piazza, stravolto e votato dai consiglieri che citi, ti chiederei di leggerlo, magari pubblicarlo sul tuo sito e provare a commentarlo insieme.
    alla prossima
    Paolo

    • admin

      Ciao Paolo, avevo già letto l’OdG della Piazza e il suo stravolgimento. Ne avevo anche parlato con qualche sostenitore della Piazza facendo notare che trovavo difficile riuscire a rimettere in discussione la scelta del Parco Tematico. Purtroppo questa sera non sono riuscito a venire alla commissione perchè ero in Consiglio Comunale come tutti i lun. Mi hanno dato riscontri sulla commissione di stasera e mi tengo costantemente aggiornato sia con l’Assessore che con il Presidente. Secondo me è necessario ragionare su come costruirlo al meglio e su come far diventare reale il parco tematico coinvolgendo definitivamente i cittadini, probabilmente questo coinvolgimento potrà “sintonizzare” al meglio la definizione di cosa si vuole fare, penso sia però necessaria una costruzione comune a partire dai partiti che compongono il Consiglio di Circoscrizione (che peraltro costituiscono una rappresentanza dei cittadini stessi) magari con un tavolo di lavoro costruito ad hoc per dimostrare che si può lavorare insieme e che forse pensare insieme il proprio territorio è ben più importante di cosa si riuscirà a realizzare…

  • Enrico

    Ciao Marco, ho letto con molto interesse il tuo “pezzo” sul Pta, non mi ha convinto nemmeno un po’ ma questo non e’ il problema.
    Possiamo rimanere di diversa opinione pero’ i fatti son fatti e le chiacchiere tali rimangono. Provo a riconoscerti anche in questo caso la buona fede, sono pur sempre uno che ti ha votato (te personalmente, non il partito), ma delle due l’una: o chi ti ha ragguagliato sul Pta ha omesso qualche pezzo, o noi contrari al Pta siamo dei pazzi.
    Ancora non comprendo come si possa essere a favore di una “cosa” che a detta di tutti, compresi i presenti alla commissione di stasera (ieri quando leggerai) non e’ niente più di un’idea! Magari pure bella ma, ripeto, niente a che vedere con un progetto di nessun ordine e grado. Ed e’ proprio questo il nocciolo: progetto non c’è, delibera non c’è, verbale manca, discussione assente, partecipazione del territorio defunta.
    Solo per informazione ti dico che il signor Punzurudu, pur avendo lui stesso fatto voto di fede verso il Pta, giusto stasera ha “confessato” la sua colpa nel non aver ancora presentato la documentazione da noi (La Piazza) richiesta giusto nel Giugno 2011 (duemilaundici) e pur sollecitato da interrogazione, interpellanza, mozione e odg dedicato, ha dimenticato quanto inopinatamente domandato. Sara’ giusto una mia personalissima e inquisitoria sensazione ma aver la pretesa di lanciare a 2 mesi o poco più dalla scadenza dei “termini” la progettazione partecipata mi sembra almeno offensivo dell’intelligenza altrui.
    Finisco; ma cosa vuol dire essere a favore? E di cosa? Il problema sono i soldi o la verità?
    E ancora: sostieni che Maseri e Mastrogiacomo hanno gestito con grande responsabilità la patata bollente per non farla
    diventare guerra fra guelfi e ghibellini. A me pare che come tutti gli altri consiglieri di maggioranza si siano semplicemente accodati a decisioni prese ben fuori dal consiglio e anche loro, come tutti d’altro canto, sappiano davvero niente del Pta!
    Ti saluto nella speranza di poterne discuterne a voce, con questi mezzi non son troppo capace.
    Enrico

    • admin

      grazie Enrico della tua sollecitazion soprattutto perchè mi permette di rimarcare un elemento che in modo velato avevo fatto emergere nel io post: no progetto, no Pta… Il problema è questo: senza un progetto non si può giudicare una azione per cui se da un lato chiedo a chi è contro di valutare la propria posizione in base al progetto, dall’altro chiedo al coordinatore della commissione e al presidente di relazionare e distribuire il progetto sulla base del quale sono stati stanziati i 350mila euro.
      Sono convinto che un parco sul tema dell’ambiente possa essere una bella realizzazione per il nostro territorio, ma penso anche che finchè non vedo come deve essere fatto non riesco a capire se mi piace l’idea progettuale oppure no.
      Una volta appurato che si tratta di un Parco Tematico Ambientale (visto che i vincoli non ci permettono di cambiare idea progettuale), allora cerchiamo di costruirlo al meglio possibile rendendo partecipi i cittadini e monitorando affinche i soldi non vengano sprecati.
      La mia posizione non è di un NO a priori, ma di un SI condizionato. Sollecitate (e farò anche io la mia parte) gli attori di questa situazione ad essere precisi sui dati e a presentare in modo chiaro tutta la documentazione disponibile, più ci sono informazioni e maggiori sono gli elementi per valutare.
      Aggiungo un’ultima considerazione: non vedo in questa situazione la malafede di nessuno e neanche la volontà di usare in modo inappropriato i fondi destinati alla circoscrizione, mi sembra di denotare semplicemente un po’ di “approssimazione” e scarso coinvolgimento nell’affrontare una iniziativa che rischia di essere il maggior finanziamento di tutti i 5 anni di legislatura.
      Ne parlo volentieri anche a voce, mandami una mail e ci prendiamo un caffè…ciao.

  • tania

    Ciao,
    le preoccupazioni legate al termovalorizzatore (ora che inizia ad essere ben visibile da molti punti della ns. zona) stnno crescendo sempre più tra le molte persone con cui mi confronto.
    Il timore è che il gran giro di “soldi” si stanno movimentando in realtà, alla fine, vadano a favore dei pochi e che gli abitanti della zona ne pagheranno con la propria salute tra qualche anno.
    Ci auguriamo tutti che le produzioni del “mostro” vengano realmente monitorate e controllate.
    Grazie per l’attenzione.
    Ciao
    Tania

    • admin

      il termovalorizzatore è una di quelle cose che una grande città come la nostra probabilmente non può evitare di costruire, certo è che se avessimo costruito un giardino botanico sarebbe stato molto meglio… Io penso che l’approccio giusto sia quello di farlo lavorare il meno possibile (con la raccolta differenziata) e di monitorarlo costantemente. Questa seconda azione potrà essere fatta direttamente dal sito web dove si potranno visualizzare i dati e dal comitato di controllo che sarà composto anche da cittadini, oltre ovviamente a tecnici del settore. Io mi impegno a monitroare…

  • giovanni

    Trm si trm no…. ok il problema è la salute. Ok il problema è la costruzione di un’opera che non piace. Ok ora il problema è come spendere i soldi per il parco tematico. Ok okokok. L’unica cosa che leggo si chiama “POLITICHESE”. Ma i problemi dei cittadini, del territorio? MAH…. ok non costruiamo il trm. E… i rifuti? Dove li mettiamo? Nessuno si ricorda che la discarica di Torino è stracolma e chiusa. Sinceramente L’immagine di Napoli con le montagne di rifiuti per le strade non è assolutamente il territorio dove far crescere in salute i nostri figli o… magari potremo organizzare una gara a chi uccide più blatte. Sicuramente non dovremmo discutere di come creare un parco tematico. Parco tematico….. coinvolgere i cittadini e lavorare insieme sui progetti è l’unico vero modo che conosco per poter costruire qualcosa di utile e bello per il territorio. I pannelli solari perché non sfruttare al meglio la tecnologia e ridurre i costi energetici, perché non sensibilizzare sempre più la raccolta differenziata e trovare il modo di renderla produttiva anziché solo un costo. OK parliamo di progetti che servono a creare, iniziamo a ragionare che i soldi spesi devono essere un investimento e non un costo. Rendiamo gli edifici pubblici autosostenibili……. Basta…. parliamo di progetti e realizziamoli. Così saremo veramente vicini alle persone e al territorio. Magari se siamo fortunati creeremo posti di lavoro e le risorse spese non drovanno essere perforzai costi a perdere. Magari potreste anche scoprire di divertivi…… almeno provateci!!!!

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