7 maggio, ore 15.30 Circolo PD Circoscrizione2 Piazza Santa Rita, Torino. Vedi mappa. Incontro pubblico.
Il comitato di controllo locale del termovalorizzatore
Nella scorsa settimana abbiamo avuto un interessante incontro con il comitato locale di controllo del termovalorizzatore. Potete trovare molte informazioni sul sito del comitato di controllo. Abbiamo approfondito le tematiche e le modalità di raccolta dei dati, provo a riportare alcuni elementi emersi che ho anche inserito in qualche tweet scritti durante la commissione stessa:
– elemento fondamentale (anche a fronte di altre discussioni avvenuti in circoscrizione 2) i 350mila euro dati da TRM per la realizzazione del parco tematico ambientale verranno utilizzati per migliorare le attività del comitato di controllo. Ho affermato in commissione che in questo momento, probabilmente non ci può essere compensazione ambientale migliore che non sia quella di favorire il costante controllo delle attività del termovalorizzatore
– ho chiesto di darmi informazioni sulle probabilità di percolamento dei rifiuti in sosta prima di essere bruciati (sembra che molti termovalorizzatori abbiano questo problema). Mi è stato risposto che la fossa dove vengono depositati i rifiuti prima di essere bruciati è a tenuta stagna ed inoltre il tempo di attesa dovrebbe essere minimo visto che vengono bruciati a ciclo continuo, la fossa non ha dimensioni tali da permettere di far accumulare per troppo tempo i rifiuti. Questo principio è valido sia con il trasporto dei rifiuti con camion che con i mezzi ferroviari
– il termovalorizzatore non è stato ancora acceso ma semplicemente testato per verificarne il funzionamento, i fumi particolari emessi nelle prime accensioni non sono un riferimento per il funzionamento a regime. Molti hanno detto che era già stato acceso, ma in realtà era solo un testo che doveva avvenire comunque entro la fine di aprile per poter dimostrare agli enti erogatori dei finanziamenti che i lavori erano verso la conclusione
– verranno avviate alcune prime analisi per stabilire quello che viene definito il “bianco ambientale” ossia lo stato della situazione ambientale e di salute delle persone prima dell’avvio dell’inceneritore. Questo permetterà di poter fare un confronto costante dell’evoluzione della situazione
– E’ stata realizzata una simulazione modellistica considerando sia le fonti di emissioni esistenti (traffico veicolare, impianti industriali, riscaldamento domestico e di produzione di energia) sia i dati meteorologici per definire lo stato attuale della qualità dell’aria, già controllato anche attraverso le stazioni di monitoraggio più vicine al Gerbido che fanno parte della rete regionale gestita da Arpa Piemonte. Inoltre, come prescritto dalle norme, sarà installata un’ulteriore centralina che assicurerà il monitoraggio anche di quegli inquinanti atmosferici per i quali non sono previsti limiti, come le diossine e il mercurio potenzialmente emessi dal termovalorizzatore. Inoltre la centralina più vicina al termovalorizzatore del Gerbido ha la possibilità di spegnere automaticamente il termovalorizzatore stesso in caso di presenza di agenti pericolosi nell’aria, in pratica se le segnalazioni di questa centralina dovessero recepire agenti inquinanti oltre i limiti o situazioni di estremo pericolo, in modo automatico il termovalorizzatore verrà spento e solo i tecnici dell’ARPA potranno riattivarne il funzionamento (questa mi sembra una buona sicurezza!)
– Per il controllo del camino, l’impianto sarà dotato di un sistema di monitoraggio in continuo che terrà sotto controllo le emissioni in atmosfera e permetterà di avere un riscontro in tempo reale di eventuali superamenti dei valori limite. In questo modo sarà possibile predisporre tempestive azioni correttive e un adeguato livello di informazione agli enti competenti e al pubblico. Per evitare la perdita di dati in caso di avaria della strumentazione, è prevista su ogni camino la doppia misurazione di ogni singolo parametro. I dati saranno costantemente disponibili on-line in modo da dare la possibilità a chiunque di controllarne il funzionamento
Il piano di monitoraggio in sintesi
- Analisi modellistica delle ricadute degli inquinanti atmosferici
- Monitoraggio qualità dei suoli
- Monitoraggio qualità acque sotterranee
- Monitoraggio qualità acque superficiali
- Caratterizzazione del clima acustico
- Indagine epidemiologica sulla popolazione
- Biomonitoraggio animale all’interno delle aziende agricole
grazie marco, finalmente un po’ di chiarezza, è un argomento che mi interessa molto sia come cittadino di mirafiori sia perchè dell’argomento si fa un gran parlare ma ho l’impressione che la disinformazione regni sovrana!