Dopo molte discussioni è stata approvata la mozione che tenta di dare degli indirizzi sulle…
I parcheggi, la vendita GTT e le prospettive del Trasporto Pubblico Locale
Venerdì sera abbiamo avuto una riunione con il Sindaco, il Vice Sindaco, l’ass al Bilancio e il nuovo City Manager, la riunione era una riunione importante per cercare di capire insieme cosa fare per poter rientrare di 120milioni di euro che la Città di Torino deve al livello nazionale per la fuoriuscita dal patto di stabilità dello scorso anno (e a meno di variazioni dovrà ancora per il 2014). La mozione che avevamo presentato nello scorso consiglio che chiedeva di iniziare le vendite dalle azioni di IREN piuttosto che da GTT ha sortito i suoi effetti: verrà spacchettata una parte di GTT, in particolare i parcheggi, per poterli vendere separatamente e verrà venduto solo il 49% di GTT per poter mantenere un controllo della azienda da parte dell’amministrazione pubblica. Il risultato non è l’ottimo, ma è la giusta mediazione tra una contesto economico del Comune di Torino e la necessità di mantenere pubblici alcuni servizi. La privatizzazione dei parcheggi non la vedo problematica se non per l’incremento elevato del numero di parcheggi di zona blu per far rendere di più l’investimento. Riporto qui sotto un articolo di Andrea Rossi comparso sulla stampa che riassume bene tutto quanto è emerso nella nostra riunione di maggioranza.
25/05/2013 – LA NOVITA’ZONA BLU, VENTICINQUEMILA POSTI IN PIÙ IL COMUNE VENDERÀ I PARCHEGGI GTT, INSIEME CON GLI IMMOBILI E IL 49% DEL RAMO TRASPORTI DELL’AZIENDA. IL SINDACO CONVINCE I CONSIGLIERI: PER FARE QUADRARE I CONTI SERVONO 200 MILIONI (La Stampa – ANDREA ROSSI)
Per rendere più appetibile Gtt, l’azienda trasporti, e portare a casa i soldi per far quadrare i conti, il Comune creerà 25 mila nuovi posti per la sosta a pagamento. Le strisce blu, oggi 48 mila, cresceranno di un terzo, estendendosi in buona parte dei quartieri periferici. E verranno messe in vendita, insieme con parte del ramo trasporti e degli immobili dell’azienda.
Il destino di Gtt, emerso dal vertice tra il sindaco Fassino, il vice Dealessandri, l’assessore al Bilancio Passoni, il direttore generale Montanari e i consiglieri della maggioranza, dovrebbe essere questo. Le premesse, al solito, non erano delle più felici. Reduci dal malessere per il pacchetto anti crisi (Imu, social card, debiti) varato dalla giunta senza dare merito alla maggioranza che l’aveva sollecitato, e dal fastidio per la Superfondazione dei musei, i consiglieri di Pd, Sel, Moderati e Idv si sono presentati all’appuntamento con il sindaco con il coltello tra i denti. Il menu del giorno era di quelli ostici.
Sul mercato anche la sede
È andata meglio del previsto. La città metterà sul mercato il ramo parcheggi di Gtt (dilatato del 30 per cento), chiedendo a chi prenderà in gestione le strisce blu e i park sotterranei 48 milioni di euro, più 14 ogni anno come canone, oltre alla garanzia del posto di lavoro per i 240 dipendenti.
Altri 45 milioni, nei piani di Palazzo Civico, dovrebbero arrivare da immobili e depositi. Quelli che non servono più verranno abbandonati, il Comune ne modificherà la destinazione d’uso (con varianti urbanistiche), rendendoli edifici da trasformare in case o uffici. I siti individuati sono la sede di corso Turati, i depositi di via Giordano Bruno, San Paolo e Orbassano, fino al complesso di Igea Marina, provincia di Rimini. E gli uffici dell’azienda? Dovrebbero trasferirsi nell’ex caserma dei Vigili del fuoco di corso Regina Margherita che il Comune tenta inutilmente di vendere all’asta da anni. Un altro fondo da 127 milioni riunirà gli immobili non in vendita, che passeranno alla città la quale li cederà a Gtt a canone gratuito.
«Salvi» tram e bus
E il trasporto pubblico? «Proviamo a vendere solo il 49 per cento, così da mantenere la maggioranza», ha spiegato il sindaco, lasciando però intendere che le variabili sono molte e non tutte controllabili. Che cosa sarà dell’Imu, ad esempio? Insomma, in corso d’opera Palazzo Civico – a seconda di quanto dovrà incassare per tenere i conti in ordine – potrebbe vendere un altro 31 per cento, con l’opzione per riprenderselo entro un certo periodo. Il 49 per cento di Gtt, smaltiti i debiti e i costi di alcune strutture, potrebbe valere anche 100-120 milioni, Tutto avverrà secondo il meccanismo del dialogo competitivo (trattativa parallela con più soggetti).
Intesa sul filo
L’impressione è che dopo lungo tira e molla e polemiche a non finire, una soluzione più o meno condivisa sia stata trovata. «La strada è tracciata», sintetizza il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo. «È stata una riunione positiva». Mentre Mimmo Carretta, presidente della commissione Trasporti, spiega: «Non aver venduto Gtt l’anno scorso, con le spalle al muro e un’offerta misera, è stata una scelta provvidenziale. Ora potremo fare un’operazione di tutt’altro respiro».
Si hai ragione: …..La privatizzazione dei parcheggi non la vedo problematica se non per l’incremento elevato del numero di parcheggi di zona blu per far rendere di più l’investimento…..
Dove hanno intenzione di estenderli?
capisco,la situazione è alquanto drammatica,il fatto è,che sono soluzioni che cadono sui cittadini,non si ha il coraggio di tagliare e far pagare a quelli che vivono speculando ai margini del lecito,pertanto anche Torino,punta a far cassa incrementando i parcheggi,e tassando maggiormente i servizi,anche nella nostra città,una quantità di esercizi commerciali e attività artigianale non fatturano il dovuto,evadono l’iva,non pagano le tasse e godono di privilegi o sono considerati poveri,servono altre soluzioni,magari severe,ma che siano palpabili e nella giusta direzione.
Il Comune di Torino vuole vendere il ramo parcheggi per recuperare denaro utile a coprire una piccola parte del proprio bilancio in rosso. Per poter vendere ad un prezzo maggiore il Comune amplierà di 25.000 posti le aree di sosta a pagamento. In tal modo i cittadini saranno costretti a sborsare altro denaro, proprio in un momento in cui la crisi è più aspra che mai! Il denaro che i cittadini verseranno per il pagamento della sosta, però, andrà ad ingrassare le tasche di aziende private, invece di restare nelle casse di GTT/Comune per finanziare il servizio pubblico;GTT, venendo a mancare, il flusso economico proveniente dalla gestione dei parcheggi, sarà costretta a ridurre ulteriormente il servizio di trasporto pubblico, creando ulteriori disagi ai cittadini, che saranno costretti ad utilizzare con sempre maggior frequenza l’automobile con ulteriore esborso di denaro e con il conseguente aumento di inquinamento.Con il taglio del servizio, GTT, all’interno della quale il socio privato avrà un notevole potere decisionale pur non avendo la maggioranza a seguito delle modifiche statutarie avvenute nell’autunno, si vedrà costretta a tagliare sui costi del personale amministrativo e di guida con il rischio di ricorso a licenziamenti e cassa integrazione.Per questi motivi la cessione del ramo parcheggi non è semplicemente una questione che riguarda i circa 230 dipendenti del settore, ma riguarda tutti i dipendenti GTT con le proprie famiglie e l’intera cittadinanza. Per questo tutti devono essere uniti per dire un chiaro e forte NO a questa operazione!
Una sana gestione di GTT nella sua totalità con riduzione degli sprechi e riduzione delle inefficienze porta vantaggi di gran lunga superiori a quelli derivanti dalla svendita di un pezzo di questa con conseguenze disastrose per il servizio pubblico!!