Una mozione per non vendere GTT

Questo il mio pensiero sulla vendita di GTT che in questo momento si è concretizzata nella mozione che trovate a questo link: Mozione IREN partecipate
Queste le ragioni della mia idea:
– non sono interessato ad affrontare discorsi sulla vendita fino a quando non venga evidenziata una reale esigenza economica per farlo
– la vendita di gtt non è percorribile fino a quando non ci fosse un reale mercato disponibile a creare opportunità ed offerte economiche, in questa fase si rischierebbe di passare gtt da un monopolio pubblico ad un monopolio privato con conseguenze molto più gravi
– le esperienze estere hanno evidenziato che alcune privatizzazioni erano solo sulla carta in quanto ad es in Francia il gestore privato Keolis ha come azionista di maggioranza SNCF che è la società nazionale delle ferrovie
– dove il gestore privato ha acquisito il monopolio, in particolare su rotaia o metro, la concorrenza si è potuta attivare solo ed esclusivamente su gomma (perchè la strada è pubblica, la rotaia no)
– gli attuali soggetti coinvolti nella gara (Trenitalia e Ariva) non riescono a dare garanzia di affidabilità
– la gestione del contratto di servizio non ha un reale effetto regolatore in quanto negli anni il contratto di servizio è stato quasi completamente definito da gtt stessa, il controllo dell’azienda avveniva principalmente attraverso le persone inserite nel consiglio di amministrazione
– è sempre più indispensabile ragionare sulle persone inserite nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate ed è per questo che è necessario diminuire i membri dei cda e nominare persone in grado di dimostrare effettive e reali competenze nel settore e nella gestione dell’azienda

a fronte di queste considerazioni non mi ritrovo d’accordo ne’ sullo spacchettamento ne’ sulla privatizzazione…se la politica non sarà capace di accompagnare il cambiamento di una delle più importanti aziende torinesi, possiamo iniziare ad attendere il momento in cui nessuno avrà più bisogno della politica.

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *