Quasi 1850 domande per il Servizio Civile: scelta di servizio o mancanza di opportunità?

Il 4 novembre è scaduto il bando per la selezione di 499 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile nazionale in Piemonte. I progetti presentati dal Comune e dagli enti partner sono 27 per un totale di 139 posti, dei quali 57 sono disponibili direttamente presso servizi della Città come Biblioteche, Servizi Sociali ed altri. Le domande pervenute entro la scadenza del bando sono state circa 1850.

I progetti sono stati elaborati da enti locali e organizzazioni no profit aderenti al protocollo d’intesa per la promozione e gestione del Servizio Civile nazionale, un coordinamento di realtà che sono impegnate nella valorizzazione del servizio civile come opportunità per coinvolgere i giovani in esperienze e progetti di cittadinanza attiva. I progetti sono anche consultabili all’indirizzo Internet www.comune.torino.it/infogio.

La massiccia adesione a questa iniziativa denota una disponibilità ed un interesse da parte dei giovani a prestare un anno di servizio per attività del territorio (la durata è di 12 mesi con un orario che varia dalle 30 alle 36 ore settimanali: il volontario, che percepisce un trattamento economico di 433 euro mensili, può usufruire di 20 giorni di permesso, 15 giorni di malattia rimborsati ed altri 15 senza rimborso) ma può anche essere un pericoloso segnale se la reale disponibilità da parte dei giovani deriva dalla completa assenza di opportunità soprattutto dal punto di vista lavorativo. Penso sia necessario approfondire le motivazioni e creare affinchè il Servizio Civile sia una reale scelta di servizio al territorio e non un ripiego dovuto alla mancanza di altre opportunità…

2 commenti

  • Andrea Genova

    Penso che tutte le motivazioni siano valide e variamente interconnesse tra di loro.
    Personalmente, in una prospettiva di crescita della persona a 360°, ritengo prezioso che il Servizio Civile rappresenti, in linea con le proprie finalità, un’esperienza “non” lavorativa, ma professionalizzante.
    Dalla ricerca che avevamo fatto ai 1200 candidati del bando 2009 i giovani risultavano:
    – vogliosi ed interessati nel fare esperienze concrete
    – credevano nel “potenziale” valore del Servizio Civile in termini di investimento delle proprie capacità a beneficio di qualcuno e/o di qualcosa
    – erano indubbiamente alla ricerca di opportunità di lavoro
    Sicuramente l’attuale crisi ha spostato il baricentro verso l’ultimo polo.
    Purtroppo non sono i giovani a non aver capito il senso dell’esperienza.
    Siamo noi adulti/politici ad aver (spero non irrevocabilmente) fallito il compito di metterli nelle giuste posizioni per aderire a questa preziosa opportunità.

    • admin

      Concordo pienamente! “Purtroppo non sono i giovani a non aver capito il senso dell’esperienza. Siamo noi adulti/politici ad aver (spero non irrevocabilmente) fallito il compito di metterli nelle giuste posizioni per aderire a questa preziosa opportunità.”

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