Il 25 maggio alle Elezioni Regionali io scrivo Gariglio

Nonostante il clima di profonda disillusione e disincanto che avvolge la politica, sono convinto che la conoscenza diretta e personale, la competenza professionale e la condivisione di un progetto sia la garanzia di serietà necessaria per l’espressione di un voto consapevole. Inoltre, ritengo importante impegnarsi direttamente in politica per eleggere un candidato che sia espressione di un gruppo di persone che lo sostiene, per far sentire la propria voce in Regione attraverso un rappresentante vicino ai valori che anch’io condivido.

Per questo insieme ad un gruppo di amici appartenenti anche a varie associazioni di volontariato presenti su tutta Torino abbiamo deciso di presentarti e di invitarti a sostenere, se lo vorrai, il mio amico Davide del gruppo politico del PD, all’interno dello schieramento di centro-sinistra.

Davide Gariglio ha 47 anni è sposato ed è papà di due gemelle.
É stato amministratore delegato della GTT, prima di essere eletto nel 2010 in Regione Piemonte e oggi ricopre l’incarico di Segretario Regionale del PD. Negli ultimi anni nel suo ruolo di Consigliere Regionale nello schieramento di opposizione si è sempre contraddistinto con coraggio, competenza ed onestà nonostante tutto ciò che è avvenuto nell’ultimo periodo. In questi anni, ha combattuto duramente le scelte sbagliate di Cota e della sua Giunta. In particolare le sue battaglie si sono concentrate contro i tagli al trasporto pubblico locale, ai servizi sociali, all’istruzione e contro l’abbandono del sistema sanitario.

Conosco bene Davide ed in questi anni ho avuto la possibilità di apprezzare il lavoro e la disponibilità ad affrontare con serietà e coerenza le tematiche vicine al lavoro, ai giovani ed all’attenzione agli “ultimi” che caratterizzano anche il mio impegno sociale.

Questi sono i motivi per i quali ho deciso, insieme ad altri amici, di votare Davide e di consigliarlo anche a te.

Puoi trovare ulteriori riferimenti sul sito www.davidegariglio.it oppure telefonandomi direttamente, se fossi anche interessato ad un maggiore coinvolgimento che vada oltre al semplice voto…io sono sempre disponibile…

Con simpatia e stima…

Un commento

  • Sanfilippo Michele

    Parto un po’ da lontano, da Berlinguer che, in una ormai famosa intervista a Repubblica sui partiti, tra le altre cose, disse :” I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vitae dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.”

    Dieci anni prima di Tangentopoli e trenta prima di Lusi, Belsito, Verdini, Penati e via dicendo.
    Eppure a leggere le interviste rilasciate dai dirigenti politici di oggi sul finanziamento pubblico dei partiti e le varie frodi commesse al loro interno, parrebbe che non abbiano neppure la minima idea di chi fosse Berlinguer e di cosa pensasse.
    Continuano a parlare di poche mele marce che vanno isolate perché, dopo, tutto tornerà a posto.

    Neppure li sfiora l’idea che sia la forma partito quella sui cui occorre intervenire per tornare ad una politica che si occupi dei bisogni della collettività.

    Il partito “pesante” che sostengo loro poteva avere un senso ai primi del novecento quando la presenza sul territorio, le sedi, servivano a formare le coscienze di un paese anche scarsamente scolarizzato. Non c’erano altri mezzi. Ma oggi tutto è diverso: c’è la televisione, c’è internet, i social network, si può comunicare con velocità e arrivando quasi ovunque.

    Il PD non è molto diverso dagli altri partiti, anzi assomiglia sempre di più alla DC degli anni ’80.
    I suoi degli ultimi vent’anni hanno sbagliato quasi tutto ciò che potevano sbagliare ed, inoltre, non hanno saputo dare voce al crescente disagio che sale dal basso. E non devo essere io a ricordare che quando le istituzioni smettono di dare risposte al disagio (peraltro sempre più potente) che si alza dalla società, le masse scelgono strade meno istituzionali. E quando questo accadrà ci sarà spazio per l’ennesima svolta autoritaria in questo paese.

    Mi auguro davvero che tu possa trovare spazio per affermare le tue idee.
    Personalmente sono ormai convinto che i partiti siano incapaci di emendarsi dall’interno e che le voci migliori restino sempre marginalizzate se non soffocate del tutto.

    I miei migliori auguri

    Michele

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