Semi di fiducia

Questo il titolo della ricerca presentata nella scorsa settimana dalla fondazione Rota, anche se dai dati che emergono non sembrano esserci molti segnali di fiducia. Il motivo del titolo è proprio legato al fatto che il nostro territorio, in particolare sulle tematiche che ruotano attorno al lavoro, non può ancora dirsi tranquillo, ma sembrano emergere comunque dei “semi” che danno fiducia per il futuro. Parto da alcuni dati che mi hanno fatto pensare:
– la media dei giovani NEET (che non studiano e non lavorano) in Torino ha valori superiori alla media nazionale, la nostra città ha percentuali più vicine a città come Palermo piuttosto che a città come Milano, Bologna e Firenza
– sono aumentate in modo esagerato le percentuali di persone che trovano lavoro attraverso conoscenti, parenti ed amici, a scapito dei Centri per l’impiego o dei servizi al lavoro privati
– sono aumentate considerevolmente le persone che frequentano un corso di formazione, molto probabilmente per riqualificarsi nella ricerca del lavoro
– uno dei pochi ambiti di lavoro che continua a “tenere” è l’ambito commerciale in particolare legato al commercio locale

Quali considerazioni sono emerse con l’assessore al lavoro, all’interno della commissione? Un primo elemento preoccupante è sicuramente il tema dei giovani che non stanno studiando e non stanno lavorando, sintomo del fatto che non si stanno ancora creando nuove prospettive ed opportunità lavorative e che forse risulta sempre più necessario attivare politiche attive del lavoro che abbiano come obiettivo principale i giovani. Altro elemento è il fatto che l’ampia percentuale di persone che trova lavoro attraverso conoscenti ed amici indica forse che la ricerca del lavoro ha sempre più bisogno di un accompagnamento (o tutoring) individualizzato piuttosto che di servizi a sportello. E’ sempre più importante la presa in carico del singolo piuttosto che il generico incrocio domanda offerta di lavoro. Ultimo elemento è la tenuta del commercio locale che costituisce comunque una opportunità di lavoro ed una risorsa del territorio.

Quali sono i semi di fiducia evidenziati dal rapporto? In questo contesto sfavorevole, Torino e la sua area metropolitana manifestano segnali sia positivi sia negativi, per certi aspetti contrastanti. Diminuiscono i fallimenti, ma il numero di imprese che chiudono supera quello delle aperture. Alcuni settori economici hanno recuperato, tornando a livelli di produzione pre-crisi, mentre altri accentuano le loro difficoltà. Cresce l’export, al tempo stesso si riduce il numero di multinazionali insediate nell’area. Brillano start up, incubatori e centri di innovazione, ma la green economy resta nel Torinese più marginale che altrove.

E’ possibile scaricare tutti i dati del rapporto a questo link

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