Il dormitorio si aprirà in via Osoppo

Utilizzo un articolo comparso sulla Stampa per fare il punto della situazione e dare un piccolo commento: Dalla Stampa del 16/12/2010 PAOLA ITALIANO.
“I cittadini di via Dina hanno vinto la loro battaglia. Il dormitorio femminile previsto al civico 47 sarà ospitato a partire dal gennaio in via Osoppo 51, nei locali di un prefabbricato individuato dalla Circoscrizione 2 come idoneo ad accogliere la struttura. L’annuncio ufficiale è stato dato ieri dall’assessore alle Politiche sociali Marco Borgione, in seguito ai sopralluoghi dei tecnici del Comune che hanno dato il via libera. Prima, però, la Circoscrizione dovrà eseguire alcuni lavori di adeguamento, che partiranno entro la fine della settimana, e che il presidente Andrea Stara si è impegnato a finanziare. Si tratta di ristrutturazione di bagni e docce, per una spesa di qualche migliaio di euro.
La soluzione non è però ancora quella definitiva, dal momento che è già previsto che la struttura di via Osoppo venga abbattuta. Ma, in attesa del bando e dell’avvio dei lavori (ci vorrà almeno un anno), potrà ospitare il dormitorio che i residenti di via Dina hanno energicamente avversato, con proteste in strada e un comitato appositamente costituito, preoccupati di dover accogliere nuovi casi di emarginazione, oltre a quelli già presenti per via del vicino dormitorio maschile di via Tazzoli. Il tutto in un’area periferica che, sulla carta, è oggetto di una riqualificazione anche con lo strumento del contratto di quartiere in atto. Ora il lavoro dei tecnici di Comune e Circoscrizione proseguirà per individuare uno spazio definitivo dove accogliere il dormitorio quando sarà necessario sgomberare via Osoppo.”

Il risultato è conferma del fatto che alla fine ha prevalso il buon senso di persone che hanno cercato una soluzione al di là dei loro ruoli politici. Credo che il bene del territorio abbia sensibilizzato l’attenzione e la disponibilità dell’assessore Borgione, ma abbia anche attivato le capacità organizzative ed operative del presidente Stara.  La soluzione di v.Osoppo permetterà al Comune di Torino (sperando che l’assessore Viano ci dedichi un po’ di tempo) di trovare una soluzione migliore al posizionamento del dormitorio nel prossimo futuro e, se non si dovesse proprio trovare una soluzione, di preparare opportunamente anche grazie al contratto di quartiere, il territorio di V.Dina ad ospitare una struttura che sono certo non porterà alcun problema.

3 commenti

  • Beppe Bonarrigo

    Ancora una volta gli ultimi vengono sballottati. Ma alla fine perchè il comune non lasciava, ancora per un anno, le utenti di questo futuro dormitorio nell’attuale che al momento ancora funzionante(gestito dalla cooperativa Tenda in barriera di Milano).
    Il comune ha commesso, ancora una volta, una serie di errori: non ha informato preventivamente sia la circoscrizione sia i cittadini del quartieri del progetto che stava attuando;
    ha emesso una gara di appalto per la gestione del dormitorio con inizio 1/1/2010 (tanto slitterà). questo vuole essere solo un piccolo esempio di come vengono gestite le poche risorse finanziarie.
    lll costo dell’allestimento dei bagni e delle docce di via Osoppo non possono costare solo qualche migliaio di euro ma almeno 10/15 mila euro. Non è giusto sia sprecare i nostri soldi sia far stare queste donne e gli operatori in una struttura che dovrà essere abbattuta per via dll’amianto. Chi sorveglierà e garantirà che nessuno farà fori sulle pareti (rischio amianto).
    L’associazione Colazione Insieme che ha richiesto con la raccolta firme un tavolo di concertazione (vds Chiusura Castello Mirafiori) è stata invitata ad essere presente con il suo servizio anche in questo dormitorio. Ma nessuno ci ha informato ufficialmente di questo cambio di rotta, ancora una volta vengono prese delle decisioni senza ascoltare chi opera sul campo.
    Quale tutela hanno le persone graviteranno su questo dormitorio? ci saranno coperture assicurative/sanitarie ?
    Prima su via Osoppo si è fatta della pubblicità negativa per via dell’amianto, quindi ora molti sono perplessi su questa decisione.
    Probabilmente chi ha preso la decisione avrà la bacchetta magica buona che fa sparire tutto ciò che è negativo.

    Ciao
    Beppe

  • marcomuzza

    ciao Beppe,
    provo a darti qualche risposta alle tue osservazioni, scusa i tempi ma durante le vacanze non ho letto spesso la mail…ti rispondo nel corpo della mail…

    Beppe Bonarrigo ha scritto:
    > Nuovo commento all’articolo #489 “Il dormitorio si aprirà in via Osoppo”
    > Autore: Beppe Bonarrigo (IP: 151.57.22.201 , 151.57.22.201)
    > E-mail: gbonarrigo@libero.it
    > URL :
    > Whois : http://ws.arin.net/cgi-bin/whois.pl?queryinput=151.57.22.201
    > Commento:
    > Ancora una volta gli ultimi vengono sballottati.
    concordo con te! gli ultimi in qualche modo sono sballottati e in questa situazione gli ultimi che vedo sono: le ragazze del dormitorio e il tessuto sociale di v.Dina…una guerra tra poveri…

    > Ma alla fine perchè il comune non lasciava, ancora per un anno, le utenti di questo futuro dormitorio nell’attuale che al momento ancora funzionante(gestito dalla cooperativa Tenda in barriera di Milano).

    questo è dovuto al fatto che la struttura di v.Quittengo è di proprietà della cooperativa che ha gestito fino ad ora il servizio (credo coop. La Tenda). In base alle normative regionali il bando doveva essere fatto in modo che la struttura fosse messa a disposizione dal comune di Torino altrimenti potevano partecipare al bando solo le cooperative con locali propri, in pratica solo una cooperativa ha questa disponibilità. Questa situazione si configurava come una solta di monopolio e per questo motivo si è dovuto fare un bando.
    > Il comune ha commesso, ancora una volta, una serie di errori: non ha informato preventivamente sia la circoscrizione sia i cittadini del quartieri del progetto che stava attuando;

    concordo con te ed io mi sono ritrovato in mezzo ad una situazione da ricucire esplosa prima sui giornali che tra le persone coinvolte

    > ha emesso una gara di appalto per la gestione del dormitorio con inizio 1/1/2010 (tanto slitterà). questo vuole essere solo un piccolo esempio di come vengono gestite le poche risorse finanziarie.

    sembra che sia partito tutto in tempo e su questo Borgione si è imposto per evitare problemi con il bando di assegnazione

    > lll costo dell’allestimento dei bagni e delle docce di via Osoppo non possono costare solo qualche migliaio di euro ma almeno 10/15 mila euro. Non è giusto sia sprecare i nostri soldi sia far stare queste donne e gli operatori in una struttura che dovrà essere abbattuta per via dll’amianto. Chi sorveglierà e garantirà che nessuno farà fori sulle pareti (rischio amianto).

    il costo è stato inferiore perchè i lavori erano proprio pochi, io ho chiesto in giunta che se i costi avessero superato i 5000euro non avrebbe avuto senso operare e in quanto sarebbe stato veramente uno spreco. Rispetto all’amianto è vigilato costantemente (bimestralmente)dal comune di torino, comunque è amianto incapsulato e quindi non pericoloso, a meno che non vengano fatti lavori di ristrutturazione, ma in quel caso si dovrebbe agire abbattendo l’intera struttura. Che comuqneu avrà ancora vita breve, 1 anno al massimo mi hanno detto.

    > L’associazione Colazione Insieme che ha richiesto con la raccolta firme un tavolo di concertazione (vds Chiusura Castello Mirafiori) è stata invitata ad essere presente con il suo servizio anche in questo dormitorio. Ma nessuno ci ha informato ufficialmente di questo cambio di rotta, ancora una volta vengono prese delle decisioni senza ascoltare chi opera sul campo.

    avevo detto alla dirigente del settore assistenza di contattarvi (a metà dicembre), mi ha detto che lo aveva già fatto, pensavo di sì. In prospettiva potrebbe essere utile che vi dia il numero della ragazza che lavora in staff con l’assessore così potete sentirvi direttamente.

    > Quale tutela hanno le persone graviteranno su questo dormitorio? ci saranno coperture assicurative/sanitarie ?

    di questo non so niente credo che siano le classiche coperture richieste dal contratto delle cooperative. La coop. che ha vinto l’appalto è la Valdocco

    > Prima su via Osoppo si è fatta della pubblicità negativa per via dell’amianto, quindi ora molti sono perplessi su questa decisione.
    > Probabilmente chi ha preso la decisione avrà la bacchetta magica buona che fa sparire tutto ciò che è negativo.

    in realtà è comunque una soluzione temporanea e di ripiego per evitare l’insediamento in v.Dina. Secondo me adesso ci sono i tempi affinchè il comune di torino riesca a trovare degli spazi interessanti sul territorio comunale in modo da infierire su una area (v.Dina) con molte problematiche e per offrire un servizio di alto livello alle utenti del dormitorio.

    Spero di averti dato qualche informazione in più per capire meglio la situazione.
    Ciao, Marco

  • marcomuzza

    -Eccomi,
    caro Marco stamattina abbiamoiniziato il servizio della colazione festiva in Via Osoppo.
    Sono stato contattato ufficialmente da Sandra Gamba il 31/12 u.s. e dopo anche dal responsabile di Valdocco.
    Francamente il giudizio è molto positivo sia per i locali(molto spaziosi e puliti) sia per come la cooperativa (operatrici) gestiscono gli utenti ed i locali.
    Ho visto che la struttura ha una buona parte di locali non utilizzati, perchè non portano lì il dormitorio di strada delle Ghiacciaie? Noi abbiamo portato sia a Natale sia a capodanno la cena. Ghiacciaie di nome e di fatto, non effettivamente la migliore soluzione.

    Sul problema amianto mi sono informato ed effettivamente non è così pericoloso.

    Ti invito ad andare a Tazzoli e dopo in via Osoppo a vedere e confrontare le due realtà, effettivamente è stata trovata una bella soluzione.
    Saluti.

    Beppe

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