Parere favorevole al piano urbano mobilità sostenibile

Varato dalla Giunta, nei prossimi giorni approderà in Consiglio Comunale. Il Piano prevede di portare in 10-15 anni gli spostamenti sui mezzi pubblici al 50%, ampliare le aree di sosta a pagamento e la rete di piste ciclabili del 45%. Soprendente il punto in cui si dichiara che i superamenti giornalieri per il Pm10 rimarranno oltre i limiti consentiti dall’Unione Europea. Gaffe o dato intenzionalmente inserito? da EcoDalleCittà

La Circoscrizione2 verrà coinvolta dal piano su numerosi fronti tra i quali:
– individuazione di un migliore sistema di gestione per l’incrocio tra le vie Guido Reni, Veglia, Monfalcone, Arbe e il cavalcaferrovia (diversa gestione dei semafori/studio di fattibilità di una rotonda, in termini di riduzione del traffico)
– migliorare il collegamento delle zone attualmente meno servite con la futura linea 2 della metropolitana e il sistema ferroviario metropolitano. La linea 2 dovrebbe passare sull’asse di C.so Orbassano
– migliorare la disponibilità di parcheggio nelle zone carenti, come Santa Rita, per migliorare la qualità della vita dei residenti e ridurre il cosidetto “traffico passivo”. Estensione della zona blu fino all’area di S.Rita

Sui punti relativi all’estensione della zona blu e sui lavori per la definizione di una seconda linea di metropolitana, abbiamo richiesto, nel parere espresso dal Consiglio, che la Circoscrizione2 venga interpellata sulle modalità di estensione della zona blu e sulla costruzione dell nuova linea di metro (anche per evitare percorsi sopraelevati come previsto da una prima analisi)

A questo link puoi trovare una descrizione del PUMS

Continua l’articolo da EcoDalleCittà…

“Consentire a tutti di muoversi senza gravare sulla collettività con inquinamento atmosferico ed acustico o con la congestione del traffico e gli incidenti”. E’ questo il principio alla base del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che verrà votato nei prossimi giorni dal Consiglio Comunale di Torino.
Il nuovo piano stabilisce linee di indirizzo, obiettivi ed azioni concrete su un arco di una quindicina d’anni: garantire e migliorare l’accessibilità al territorio cittadino, garantire l’accessibilità per le persone, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, favorire l’uso del trasporto collettivo, garantire sicurezza ed efficienza alla viabilità, utilizzare tecnologie innovative e governare l’applicazione del piano.

Il PUMS contiene un pacchetto di proposte per un trasporto collettivo più competitivo e fruibile (intermodalità nei nodi di interscambio ed in prossimità delle stazioni e del sistema tangenziale, nuove vie e corsie riservate ed efficienza della rete di trasporto verso le aree commerciali, di uffici e di attività economica con minori tempi di percorrenza) ponendosi l’obiettivo di raggiungere il 50% degli spostamenti realizzati utilizzando il trasporto pubblico. Secondo l’indagine svolta dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana gli spostamenti nell’area metropolitana nel 2008 sono stati quotidianamente “Consentire a tutti di muoversi senza gravare sulla collettività con inquinamento atmosferico ed acustico o con la congestione del traffico e gli incidenti”. E’ questo il principio alla base del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che verrà votato nei prossimi giorni dal Consiglio Comunale di Torino.
Il nuovo piano stabilisce linee di indirizzo, obiettivi ed azioni concrete su un arco di una quindicina d’anni: garantire e migliorare l’accessibilità al territorio cittadino, garantire l’accessibilità per le persone, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, favorire l’uso del trasporto collettivo, garantire sicurezza ed efficienza alla viabilità, utilizzare tecnologie innovative e governare l’applicazione del piano.

Il PUMS contiene un pacchetto di proposte per un trasporto collettivo più competitivo e fruibile (intermodalità nei nodi di interscambio ed in prossimità delle stazioni e del sistema tangenziale, nuove vie e corsie riservate ed efficienza della rete di trasporto verso le aree commerciali, di uffici e di attività economica con minori tempi di percorrenza) ponendosi l’obiettivo di raggiungere il 50% degli spostamenti realizzati utilizzando il trasporto pubblico. Secondo l’indagine svolta dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana gli spostamenti nell’area metropolitana nel 2008 sono stati quotidianamente

Un commento

  • Andrea Griseri

    15 anni fa , ero consigliere alla 1 circoscrizione, presentai un progetto inteso a impegnare ilcomune a adottare le misure descritte nel PUMS attuale.. A>bbiamo atteso 15 anni…allora ricevevo sorrisetti deferenti e sottilmente ironici..meglio tardi che mai; certo, rispetto alle città nordeuropee esempi birtuosi di gestione della mobilità e della “resdenzialità” siamo in drammatico ritardo. La competitività di un sistema si gioca anche su questi aspetti. Comunque torino meglio di Milano almeno per quanto riguarda la mobilità ciclabile ma peggio e di molto rispetto per esempio a dusseldorf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *