Ciao, oggi sulla stampa era ufficiale e definitivo, il mio nome è tra i 40candidati…
La presidenza della Circoscrizione e la mia candidatura in Comune
Eccoci qui! Siamo giunti alla chiusura della legislatura…Nella scorsa settimana si è svolto l’ultimo consiglio di Circoscrizione e nei giorni precedenti sono partite le prime riflessioni sul nuovo candidato presidente del nostro territorio. In molti sul territorio (associazioni e partiti) hanno chiesto la mia candidatura a presidente di Circoscrizione, ma visto che per quel ruolo dovrei fermare per 5 anni la mia attività lavorativa e partendo dal presupposto che non sono interessato a smettere di lavorare (sia per il ruolo sia perchè penso che in questa fase della mia vita la politica può essere un servizio, ma non il mio lavoro…) ho scelto di rinunciare alla proposta nonostante comportasse una probabilità elevata di elezione ed un quasi raddoppio del mio stipendio.
A seguito della mia scelta mi è stato chiesto di provare a ragionare sulla mia candidatura in Comune di Torino (sapendo che i tempi di impegno come consigliere non avrebbero comportato forti variazioni del mio lavoro) e dopo essermi confrontato con un po’ di amici a me vicini ho confermato la disponibilità, se tutto viene confermato anche all’interno del partito, sarò candidato per il PD al Consiglio Comunale.
Sarà un casino ma forse vale la pena farlo, non per me ma per tutti i luoghi e le persone che ho frequentato e che sto frequentando, anche solo per provare a mettere un piccolo granello per poter costruire qualcosa di migliore di quello che ci è stato consegnato.
Ora è tempo di estendere il giro dei contatti, perchè la democrazia è fatta di voti e di partecipazione, ma innanzitutto di partecipazione…Hai voglia di darmi una mano?
A breve, se le cose procedono per il verso giusto, dovrebbe essere ufficializzata la lista e poi da lì sarà tutto da inventare, perchè i voti da raccimolare sembra debbano essere almeno 1500.
Mi permetto di lasciarvi un pensiero su tutti che mi è arrivato in risposta da uno degli amici con cui mi sono confrontato, è significativo e quando dovessi dimenticarmene, richiamatemi e ricordatemelo:
“Vi sono due modi di agire, poiché due ne sono i motivi.
L’azione degli uni mira al “successo”: il successo storico, che nello stesso tempo in cui consacra la vittoria, segna la fine del pericolo, l’inizio del benessere, della sicurezza , della tranquillità.
L’azione degli altri mira alla “testimonianza”. Essi pure desiderano il successo, ma sanno che, per loro, consiste nella vittoria sul male. Sanno che questa sarà una vittoria continuamente contesa e continuamente rimessa in causa, e anche se perderanno sempre più terreno, bisognerà che tengano duro con le loro forze per garantire una certa presenza umana di ciò che è eterno. Essi non sono assillati dall’angoscia di riuscire o di soccombere: anche sconfitti saranno sempre padroni della loro opera.
I primi si affannano dietro la loro impazienza e le loro miopi tattiche.
I secondi confidano nel tempo e nella loro fede.
I primi hanno paura della solitudine e dell’oscurità, giudicando il successo dal numero.
I secondi temono le diffusioni troppo rapide, che non possono essere organiche né feconde e li farebbero dubitare dei loro mezzi.
I primi ricercano i mezzi ricchi,
i secondi i mezzi poveri vedendo in essi quasi una garanzia spirituale e un tonico dello sforzo perché richiedono a ognuno il sacrificio, senza il quale non esiste vera dedizione.
I primi sono perentori.
I secondi sono modesti.
I primi sono padroni della loro causa.
I secondi sono testimoni di qualcosa che li supera.
Per dire tutto, i primi si preoccupano più di fare che di essere;
i secondi si sforzano di essere per fare, poiché la loro preoccupazione è che si faccia, con o senza di loro.” E. Mounier
Ci penso. Anche se mi hai fatto il giardinetto dei cani vicino a casa e messo le panchine vista strada….ha ha scherzo chiaramente. Ciao vicino di casa
mi piace!!!
in bocca al lupo!