Riprendiamoci i nostri spazi!

TraficJamDomenica scorsa sono andato a messa con la mia famiglia e ho parcheggiato la macchina in via Bonfante, al fondo, dove la strada è chiusa.

Nello stesso punto dove fino a qualche anno fa ci si trovava con gli amici per giocare a pallone ora ci sono le striscie per i parcheggi, una piccola rotonda e la strada che ritorna indietro.

Ammetto che mi è presa un pò di nostalgia! In quella piazzetta volteggiava “il condor” (al secolo Andrea), si vedevano le piroette di Riccardo, i lanci del “Perito” (io, per il fatto che sono diplomato perito, non per altre malignità che possono venire in mente :-)), le galoppate del “Geometra” (Alessandro), e tanti altri capolavori dei “proletari del pallone”.

E i proprietari delle automobili si guardavano bene dal parcheggiare nel raggio di una decina di metri. Per ovvi motivi!

Oggi più nulla.

Spazio per le automobili. In fondo, siamo la città delle automobili.

Tra un pò dovremo abbattere i palazzi per farci stare le automobili.

E’ tutto spazio rubato ai giovani, a chiunque abbia voglia di avere un luogo informale per ritrovarsi e stare insieme. Magari giocando a pallone, magari semplicemente sedendosi su un muretto per chiacchierare.

Non mi sta bene. Protesto.

Protesto e butto lì un’idea della quale potrebbe farsi carico la Circoscrizione.

La intitolerei “Riprendiamoci i nostri spazi!”.

Farei un lavoro di inchiesta in tutte le scuole, per sondare quali sono i luoghi nei quali i giovani si ritrovano informalmente. I luoghi del cuore (perdonatemi la banalità). Coinvolgendo le associazioni, i movimenti, i gruppi spontanei e quelli più strutturati, e perchè no, il Comune.

Una volta individuati alcuni luoghi significativi studierei dei sistemi per restituire questi spazi ai loro legittimi proprietari.

Pochi soldi, pochissimi, solo per impedire l’accesso ai mezzi su 4 ruote e dotare queste “piazze” informali degli strumenti necessari (che ne so, panchine, o quattro striscie per delimitare una sorta di campo di calcetto).

Non si tratta di ricreare tante piccole Piazze Livio Bianco, ma di ricreare nei giovani quello spirito di partecipazione che ha portato alla realizzazione di quella che ora è una delle piazze più belle (perchè più vive) della città.

Secondo voi, si può fare?

Fabrizio

Un commento

  • fabrizio

    Cominciamo magari a elencarli questi spazi, poi verrà tutto più facile… io segnalo la struttura dell’ex liceo Cottini (via Pinchia) che è abbandonata da anni, e quello spazio abbandonato tra via Bellono e via Gonin, vicino alla sede dei vigili urbani e al deposito dei mezzi GTT.
    Su, coraggio, immagino che non siano i soli…

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