Continua la riflessione sui fondamenti: la sussidiarietà

Esatto…sussidiarietà che è diversa dalla solidarietà: “il principio di sussidiarietà protegge le persone dagli abusi delle istanze sociali superiori e sollecita queste ultime ad aiutare i singoli individui e i capi intermedi a sviluppare i loro compiti. Questo principio si impone perchè ogni persona, famiglia e corpo intermedio ha qualcosa di originale da offrire alla comunità”.

Complicato vero? L’idea è che non tutti siamo identici e non si può pensare che si possa imporre la democrazia senza partire dal basso. Con il principio di sussidiarietà contrastano forme di accentramento, di burocratizzazione, di assistenzialismo, di presenza ingiustificata ed eccessiva delloStato e dell’apparato pubblico: intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l’aumento esagerato degli apparati pubblici.

La proposta di questo principio è di lasciar fiorire dal basso l’iniziativa facilitandola, evitando da un lato l’idea che qualunque idea possa salvare la società, ma anche che solo le iniziative prese dall’alto possano farlo. Facciamo un esempio preso dalle elaborazioni della scuola di politica: non avrebbe senso che tutte le circoscrizioni di Torino avessero una sala prove musicali imposta dal Comune, ma ha più senso che ogni circoscrizione ne possa avere una perchè proposta e voluta dai giovani e dalle associazioni del territorio. Le istituzioni non possono che facilitare e favorire le espressioni che vengono dal basso affinchè le richieste siano frutto dell’effettiva esigenza del territorio e non dalle idee che altri hanno pensato per lui.