Mentre sto scrivendo questo post mi sto preparando ad una importante riunione di maggioranza convocata…
Il programma di Fabbrica Italia a Torino
E’ stato richiesto un intervento al sindaco sul tema ed è stata data una risposta nel consiglio del 18/7.
La sentenza del TAR corrisponde in modo ragionevole a principi di diritto, da un lato riconosce legittimità agli accordi di Pomigliano e allo stesso modo stabilisce la legittimità della rappresentanza dei lavoratori. La sentenza è importante anche per gli accordi successivi. L’auspicio del sindaco è che non derivi un congelamento del programma Fabbrica Italia. Nell’incontro avuto con Marchionne e Elkan è stata esplicitata l’intenzione di mantenere a Torino i progetti evidenziati in precedenza. Rispetto all’accordo TNE del 2005 è necessario precisare che questo è stato appoggiato da tutte le forze politiche di Torino per aiutare l’azienda nel momento particolarmente delicato. Nell’area indicata è partita la progettazione per la realizzazione di un centro di ricerca e di ing. dell’autoveicolo. Il riassetto dell’intera area prevede la localizzazione di servizi per le residenze.
Allo stato attuale è necessario capire come mai le criticità espresse da Fiat non siano state espresse nell’incontro avuto con il sindaco, forse il collegamento è da ricondurre alla sentenza del TAR relativo a Pomigliano o forse ad un cambio di direzione…
Il consigliere Marrone (PdL) si è presentato in aula con una maglietta con scritto “Fabbrica Italia a Torino. Punto.” affermando la possibilità che gli investimenti verranno congelati.
Il sindaco si sta muovendo affinché dopo la sentenza “Pomigliano” se la Fiat dovesse desumere l’idea di congelare l’investimento non mi troverei d’accordo, anche perchè nella sentenza c’è scritto che l’accordo Mirafiori e Pomigliano sono comunque validi.
Nella 3 commissione del 28 luglio è invitato a riportare informazioni sul tema il Vicesindaco Tom Dealessandri.