Ho votato il mio primo bilancio comunale…

Le giornate del 25-26-28 giugno sono state senza fine in Consiglio Comunale, non credevo di assistere ad uno spettacolo così, ma alla fine è stato proprio vero. La votazione del bilancio del Comune di Torino probabilmente è una delle sfide più appassionanti anche per l’opposizione che si attiva per creare più disagi possibili approfittando degli strumenti che la democrazia dà in mano per poter rendere difficile la vita alla maggioranza. Il dispiacere non è tanto il tempo usato per discutere gli emendamenti portati alla delibera (Mar 26/6 siamo stati in consiglio fino alle 3.30 del mattino) ma solo perchè il 90% dei 20000 (ventimila) e passa emendamenti erano osservazioni utili a far passare il maggior tempo possibile abusando dei tempi di discussione che tipicamente vengono concessi ai gruppi per gli approfondimenti. Non tutti i gruppi di opposizione hanno presentato emendamenti ostruzionistici (del tipo: scrivere le frasi in maiuscolo, aggiungere una virgola, ecc. ecc.) ma tutti i gruppi, anche i grillini, provavano piacere ad utilizzare i 2 minuti concessi ad ogni consigliere per ogni emendamento per raccontarci quanto fosse importante inserire quella virgola, piuttosto che a rileggere delle parti dell’emendamento o della delibera. Senza contare tutte le volte che in qualunque momento, con alcuni componenti della maggioranza (che dalla sua parte non si è comunque comportata benissimo, vedi articolo su LoSpiffero … tutto vero!) che a volte si prendevano una pausa per un caffè, veniva fatta la richiesta di verificare il numero legale con la motivazione che “era tempo di far fare ginnastica alla maggioranza” (parole dette da un consigliere della Lega) in modo da far correre velocemente tutti a pigiare il tastino della presenza.

Insomma situazioni surreali, ma accadute, mi fa però piacere riportare alcuni dati salienti del bilancio, perchè questa è la cosa importante:
– verranno incassati circa 139milioni in più rispetto allo scorso anno di tasse grazie ad 88milioni circa dall’IMU e a 39milioni dall’Irpef
– la spesa dovrebbe essere ridotta di 45milioni grazie ai risparmi sul costo del personale e sull’acquisto di beni e servizi
– il debito dovrebbe essere ridotto di 80milioni nel 2012
– il patto di stabilità richiede un recupero di circa 370milioni di euro, la maggiorparte di questi arriverà dalla dismissione delle quote delle società partecipate Sagat, Gtt, Amiat e Trm

Riporto in conclusione alcune parole dell’intervento di Fassino in Consiglio che mi ritrova d’accordo, ma che non mi esime dall’essere costantemente attento affinchè questo avvenga: “La riduzione della spesa corrente ci permette di pareggiare il bilancio senza intaccare la qualità e la quantità dei servizi a disposizione dei cittadini. Non un solo servizio sociale è venuto meno anche se in alcuni casi abbiamo dovuto rimodulare le tariffe”

3 commenti

Rispondi a Jacopo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *