Cronoprogramma degli avvenimenti estivi del Termovalorizzatore

Eccovi il cronoprogramma delle attività del permovalorizzatore degli ultimi mesi, compresi le situazioni di accensione e spegnimento avvenuti ultimamente. Dagli eventi riportati sotto e dai riscontri dateci dall’ARPA risulta che la situazione è abbastanza nella normalità ed anzi è proprio ai continui e costanti controlli che il termovalorizzatore è stato spento negli ultimi giorni per proseguire con le operazioni di avvio.
A questo link: (TRM_2.10) trovate anche le slide presentate dall’arpa che danno i primi riscontri di inquinamento durante la prova delle linee. A questo link (TRM_VIccp 131002) è presente la relazione di TRM dove vengono portate le prospettive di avvio e alcuni elementi sulla fase di avvio e spegnimento.

16  Aprile: la Provincia autorizza TRM (gestore dell’impianto) ad accendere per collaudo in sequenza, le linee 1 e 2, identificando in 15 giorni il tempo entro il quale eseguire le prove con deroghe ad una serie di superamenti dei livelli emissivi.

19 Aprile: TRM inizia le prove sulla linea 1 (avviamento a gas metano).

2 Maggio: a seguito di un black out all’alimentazione elettrica, dovuto ad un allagamento delle canaline del cunicolo di distribuzione, l’impianto non più alimentato, si ferma.

Interviene, seppure con difficoltà, il gruppo elettrogeno, il quale però non supporta il bruciatore ausiliario e la temperatura di combustione dei rifiuti rimasti nella caldaia si abbassa sotto la minima prescritta. L’alimentazione dei rifiuti, inizialmente interrotta, viene ripresa, contrariamente a quanto dettato dall’autorizzazione. Il sistema di monitoraggio in continuo (SME) non viene alimentato durante l’emergenza, anche questo in contrasto con le prescrizioni autorizzative. Tutti i comportamenti suddetti vengono notiziati alla Procura della Repubblica di Torino, in quanto in contrasto con il dettato autorizzativo.

A seguito di numerosi incontri con Provincia e ARPA, TRM decide, per scongiurare la possibilità di black out dell’alimentazione elettrica, di sostituire le barre in rame delle canaline con cavi a tenuta stagna. Lo SME, inizialmente non servito dal gruppo elettrogeno, verrà su diffida della Provincia di Torino, alimentato anche in condizioni di fermo impianto, al fine di monitorare le concentrazioni degli inquinanti emessi nelle fasi di cattivo funzionamento.

17 Maggio: la Provincia, emette un provvedimento dove indica che, a seguito dei prelievi biologici sulla popolazione stabiliti in VIA, l’impianto dovrà essere fermato dal 3 giugno al 30 giugno

20 Maggio: viene avviata la linea 2 (avvio a gas) sino al fermo prescritto del 30 Giugno

10 Luglio: viene nuovamente riaccesa la linea 1 con combustione a rifiuti, dopo un iniziale avviamento a gas; già durante l’avviamento a gas il sistema di monitoraggio rileva anomali valori di polveri a camino, ma, terminato il riscaldamento del forno, viene comunque avviata l’alimentazione a rifiuto con conseguente superamento del parametro polveri. In tali condizioni Il blocco automatico dell’alimentazione dei rifiuti non interviene e i superamenti si susseguono nel corso della giornata, fino a determinare anche il superamento del limite giornaliero delle polveri

11 Luglio: continua l’esercizio a rifiuto dell’impianto, nonostante persista l’anomalia. Oltre ai superamenti delle polveri si verificano sporadici superamenti di CO e NOx. Si verificano inoltre alcuni superamenti del mercurio, la cui misura tuttavia può avere unicamente valenza conoscitiva in quanto non rilevata con la metodica ufficiale. Solo alle ore 20 viene finalmente interrotta l’alimentazione dei rifiuti, ma la procedura di spegnimento dell’impianto viene mal gestita in quanto alcuni componenti della linea di trattamento fumi vengono disattivati troppo presto: tra questi i bruciatori di sostegno della combustione con conseguente abbassamento della temperatura in camera di combustione sotto il valore minimo prescritto; le manovre eseguite causano il superamento, oltre che delle polveri, del CO, degli NOx e dell’HF. I superamenti dei limiti valutati secondo i dettami della normativa e la gestione stessa dell’anomalia vengono notiziati alla Procura della Repubblica di Torino, in quanto in contrasto con il dettato autorizzativo

15 Luglio: viene avviata a rifiuto per qualche ora la linea 2 nel rispetto dei limiti emissivi; l’avvio della linea non viene tuttavia comunicato agli enti; l’omessa comunicazione viene notiziata alla Procura in quanto in violazione delle prescrizioni autorizzatorie

19 Luglio: TRM invia agli enti una relazione tecnica sulle cause che hanno comportato il superamento delle polveri, individuandola nel malfunzionamento del bypass del filtro a maniche; pertanto parte dell’effluente bypassa il sistema di abbattimento delle polveri. TRM comunica la risoluzione del problema mediante sigillatura della condotta di bypass. Tale spiegazione viene ritenuta da ARPA coerente con i dati emissivi e di processo rilevati dal sistema di monitoraggio.

25 Luglio: Arpa invia alla Provincia un parere in merito alla relazione di TRM in cui, nel rilevare che non sono state rilevate le cause del malfunzionamento, esprime preoccupazione per la funzionalità dei bypass del sistema di abbattimento degli NOx. A seguito del parere ARPA, TRM effettua test di tenuta sui bypass del sistema di abbattimento degli NOx con esito positivo

29 Luglio: viene avviata a rifiuto a linea 2, previo intervento di sigillatura del bypass del filtro a maniche, analogamente  a quanto già effettuato sulla linea 1. I limiti emissivi vengono rispettati

31 Luglio – 12 agosto: si verificano numerosi superamenti sulla linea 2, soprattutto di CO e COT, e in alcune occasioni di HF e NH3. Tali eventi vengono motivati caso per caso da TRM e imputati a malfunzionamenti vari, tra cui la fermata del ventilatore di coda e la mancanza di alimentazione elettrica delle pompe di estrazione dal condensatore; questi eventi hanno determinato la cosiddetta situazione di “trip di caldaia”, in cui la combustione viene soffocata per preservare la sicurezza del forno dalla sovratemperatura.

La linea 1 viene accesa per qualche ora in data 10 agosto ma si verificano anche in questo caso malfunzionamenti che determinano superamenti dei limiti e conseguente spegnimento

6 settembre: riparte a rifiuto la linea 2 con alcuni stop intermedi dovuti ad alcuni superamenti di CO e COT. Ad oggi la linea 2 è correttamente esercita a rifiuto

A seguito di incontri con TRM, ARPA ha esplicitato al gestore la richiesta di sviluppare un’analisi HAZOP volta a definire l’albero degli eventi e l’albero dei guasti al fine di chiarire nel dettaglio la gestione delle eventuali anomalie che potrebbero verificarsi sull’impianto e porre ad esse rimedio secondo una procedura di sicurezza che eviti ricadute ambientali e di sicurezza impiantistica.

16 settembre riparte a rifiuto anche la linea 1: anche in questo caso si verificano alcuni sporadici ed isolati superi del CO che non comportano tuttavia violazione dell’AIA

26 settembre: viene spenta la linea 1 in previsione della accensione della linea 3

27 settembre:  si avviano le prove di funzionamento a rifiuto della linea 3; l’SCR viene da subito esercito con conseguente rispetto già dea subito dei limiti di NOx; si verificano sporadici superamenti di CO e COT.

Ad oggi, 01 ottobre, risulta esercita a regime la linea 2 mentre continuano le prove di funzionamento sulla linea3; la linea 1 è spenta.

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