Lunedì prossimo molto probabilmente andremo a votare la delibera che farà passare le aziende partecipate…
Approvato il BiciPlan del Comune di Torino
Il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, la delibera contenente il “Piano della Mobilità ciclabile (Biciplan)”. Il provvedimento, integrato da alcuni emendamenti, contempla il mandato alla Giunta comunale per la verifica dell’eventuale esistenza di incoerenze con altri regolamenti comunali che dovessero rivelarsi disarmonici rispetto ai principi generali del Biciplan. Al Consiglio comunale viene inoltre demandato il compito di proporre, nel tempo, correzioni ritenute necessarie ed eventuali altre modifiche regolamentari adatte ad incentivare l’utilizzo della bicicletta. Il Piano si sviluppa secondo due tematiche principali: la pianificazione delle infrastrutture della mobilità ciclabile e politiche ed azioni per favorire lo sviluppo della mobilità ciclabile. Propone quindi di “attivare tutte le azioni volte ad incrementare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, sia attraverso soluzioni tecniche sia con attività promozionali e culturali, a diminuire l’uso del mezzo a motore privato e favorire il trasporto pubblico”. Il Biciplan si pone allora l’obiettivo strategico di portare dal 3% del 2008 al 15% entro il 2020 la percentuale degli spostamenti quotidiani in bicicletta rispetto agli spostamenti totali (mezzi pubblici, privati e con esclusione degli spostamenti a piedi). Previsto inoltre che ogni anno venga destinato il 15% delle entrate della Città derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della strada, all’attuazione del Biciplan.
Questo è stato il mio intervento in aula: Non penso che l’aumento delle biciclette in città sia il sintomo della crisi, basti pensare al Nord Europa, l’aumento delle biciclette in città è la scelta che Torino ha fatto nell’ottica della sostenibilità. Il biciplan aiuta la nostra città a cambiare rotta sull’uso dei mezzi di trasporto: l’auto non deve più essere il mezzo prioritario per gli spostamenti urbani. E per chi parla di “pericolosità delle biciclette”, ricordo come sia vero che ci sono ciclisti indisciplinati: ma sono più pericolose le auto guidate senza rispettare le regole!