Approvato un ordine del giorno per tutelare i precari del Politecnico

Lunedì 11 novembre, su mia sollecitazione e sulla base di quanto emerso all’interno della commissione lavoro del Comune di Torino, abbiamo approvato all’unanimità (35 voti favorevoli su 35 consiglieri presenti) un ordine del giorno che impegna Sindaco e Giunta comunale a sollecitare il Parlamento affinché possa trovare all’interno della Legge di Stabilità una soluzione normativa che permetta al Politecnico di Torino di avviare un percorso di stabilizzazione di tutto il personale a tempo determinato.

Attualmente – spiega il documento – nell’Ateneo torinese, dal 4 di ottobre i lavoratori precari, con il sostegno dei delegati sindacali, stanno portando avanti una lotta per la salvaguardia di 130 posti di lavoro (83 a tempo determinato e 47 con contratto di collaborazione). I lavoratori con contratto a tempo determinato hanno un’anzianità pregressa media di 3.146 giorni e sono transitati attraverso diverse tipologie contrattuali (partita I.V.A., co.co.co, co.co.pro, tempo determinato) rischiando periodicamente di ritrovarsi disoccupati.

“La stabilizzazione – come abbiamo spiegato in aula insieme ad altri consiglieri – eviterebbe disservizi e disagi al funzionamento delle strutture, alla ricerca e alla didattica, anche nel settore dell’Information Technology, oltre che all’attività amministrativa e gestionale”.

La percentuale di precariato nelle università italiane si attesta su una media del 6% – sottolinea l’ordine del giorno – mentre il Politecnico di Torino ha una percentuale del 17%, ma ha un bilancio solido e con sufficiente capienza economica da poter stabilizzare tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato.

Per maggiori informazioni potete approfondire sul sito PoliTo Precario oppure attraverso l’infografica che specifica le attuali condizioni.

Qui sotto trovate l’ordine del giorno votato:

Oggetto: i lavoratori precari del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario del Politecnico di Torino

Considerato che:
– Nell’Ateneo torinese, dal 4 di ottobre, i lavoratori precari con il sostegno dei delegati sindacali stanno portando avanti una lotta per la salvaguardia di circa 130 posti di lavoro, di cui 83 a tempo determinato e 47 con contratto di collaborazione;
– I lavoratori con contratto a tempo determinato hanno un’anzianità pregressa media di ben 3.146 giorni e sono transitati attraverso tutte le tipologie contrattuali (partita iva, co.co.co, co.co.pro, tempo determinato) rischiando periodicamente di ritrovarsi disoccupati;
– La percentuale di precariato nelle università italiane si attesta su una media del 6%, mentre il Politecnico di Torino ha una percentuale di lavoratori precari pari al 17%;
– Il Politecnico di Torino presenta un bilancio solido e in ordine con sufficiente capienza economica per poter stabilizzare tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato.

Sottolineato che:
– Se venissero a mancare i lavoratori precari si verrebbero a creare notevoli disagi al funzionamento delle strutture di servizio alla ricerca e alla didattica e di supporto amministrativo, gestionale e tecnico di un Ateneo importante per il territorio come il Politecnico di Torino;
– Il lavoro attualmente svolto dal personale precario, a parità di servizi erogati, ricadrebbe sul personale a tempo indeterminato con le immaginabili conseguenze in termini di carico di lavoro e qualità dei servizi forniti.

Il Consiglio Comunale di Torino impegna Sindaco e Assessore competente a sollecitare
il Parlamento affinché possa trovare all’interno della Legge di Stabilità, attualmente in discussione al Senato, una soluzione normativa che permetta al Politecnico di Torino di avviare un percorso di stabilizzazione di tutto il personale a tempo determinato.

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