Partono i lavori della Zona 30 a Mirafiori / Santa Rita: indagine e rotonda

logo zona30Sono partiti i lavori della Zona30 a mirafiori / santa rita…se ne sarà accorto chi abita lungo via Filadelfia dove da inizio settembre è stata costruita una rotonda all’incrocio con via Castelgomberto. Se abiti in zona 30 hai voglia di compilare il questionario di indagine elaborato insieme al Politecnico di Torino? (clicca qui per le istruzioni e la compilazione)
La rotonda è solo una anticipazione della Zona 30 km/h che sarà istituita da quest’autunno con lavori che coinvolgeranno principalmente gli incroci su via Castelgomberto nel tratto tra c.so Orbassano e c.so Sebastopoli. La rotonda di v.Filadelfia sarà terminata entro questa settimana (la consegna è prevista per venerdì) e dalla settimana successiva sarà ripristinato il passaggio dell’autobus 58, deviato solo per il mese di settembre.
Dopo questo primo lavoro si proseguirà con i lavori per la ridefinizione e riqualificazione di tutti gli incroci successivi (v.Nuoro – v.Boston – Tempio Pausania – c.so Cosenza – Monte Novegno). Insieme ai lavori di questi incroci verranno realizzate le prime due porte di ingresso alla Zona 30 su v.Filadelfia all’incrocio con v.Guido Reni e c.so Siracusa.

Dalla prossima settimana sarà disponibile una newsletter periodica che informerà sull’evoluzione dei lavori, nell’immagine trovate in anteprima il logo scelto.

Il quartiere della Circoscrizione 2 Mirafiori Nord Santa Rita potrà fruire di un nuovo apporto alla riqualificazione del territorio?

10 commenti

  • Maseri Annachiara

    Purtroppo, però lo dico sommessamente, non riesco a capire l’utilità di questo intervento, posto che sono passata mille volte da quelle parti sia di giorno come di notte e non ho mai trovato traffico . inoltre credo che ci siano altre necessità della popolazione della circoscrizione, per esempio la dispersione scolastica o gli anzianie disabili non autosufficienti. Capisco le necessità dei ciclisti, ma sono una minoranza in un quartiere a maggioranza di popolazione anziana. Le chiedo scusa se sono una voce fuori dal coro.
    Vorrei anche dire che in taluni casi è preferibile il vecchio e caro semaforo alla pericolosissima rotonda…questo lo dico da pedone.

  • marcomuzza

    L’utilità principale non è la riduzione del traffico (e questo è il motivo per cui è nato il progetto)bensì l’annullamento degli incidenti presenti sugli incroci di via Castelgomberto (sembrano essere tra gli incroci più incidentati di Torino) a fianco di questo obiettivo si è deciso di associare anche una politica di riqualificazione del territorio utilizzando la “moderazione” del traffico con la tecnica delle zone 30. La situazione che si è creata è stata questa: la regione ha emesso un bando per realizzare opere per il miglioramento della viabilità, la Circoscrizione ha deciso di approfittare di questo bando proponendo una soluzione ai problemi di incidenti sulla via in contemporanea a delle opere di riqualificazione…Rispetto alla rotonda ed al semaforo non ho dati (se non impressioni personali) per poter definire se sia meglio l’uno o l’altro, dal punto di vista del traffico automobilistico è sicuramente meglio la rotonda.
    Non so se sono riuscito a chiarire i tuoi dubbi, però mi faccio carico di riportare queste osservazioni alla associazione vincitrice del bando per la gestione e la diffusione delle zone 30, credo che forse loro riusciranno a dare qualche risposta più puntuale e motivata. A breve aggiornamenti…

  • Massimo Cruschelli

    Mi accodo all’intervento di Annachiara… sono convinto che le rotonde sono pericolose per i pedoni, ma il problema non sono né i pedoni né le rotonde: il problema sono gli automobilisti. Però devo concordare sul fatto che un intervento in quest’incrocio forse poteva essere rimandato in favore di un intervento sull’incrocio tra via castegomberto e via Boston. Qui una rotonda, magari con dei dossi belli spessi qualche metro prima dell’incrocio, ridurrebbe le incertezze degli automobilisti che transitano.
    Quando c’era lo stop per chi arrivava da via Boston capitava che qualcuno non rispettava questo segnale (e giù incidente), ma ora che lo Stop è stato tolto mi pare che gli automobilisti avvicinano l’incrocio con maggiore incertezza e mi è capitato personalmente di non ricevere precedenza pur arrivando dalla parte che ne aveva diritto (forse chi guida si è dimenticato la regola della “precedenza a destra”). Che cosa verrà fatto per questo incrocio.
    ciao.
    Massimo

  • Massimo Cruschelli

    PS: L’ultima frase del mio commento [Che cosa verrà fatto per questo incrocio] era una domanda, ma mi sono dimenticato il punto interrogativo… puoi aggiungerlo tu?
    grazie e ri-ciao.
    massimo.

  • marcomuzza

    L’incrocio di v.Boston è stato uno dei motivi per attivare le zone 30, in realtà non si è partiti da quell’incrocio perchè era necessario fare i lavori di v.Filadelfia prima dell’inizio delle scuole e per non portare troppi scompensi sul passaggio dell’autobus. L’incrocio di v.Boston sarà il successivo lavoro, da progetto l’incrocio sarà rialzato, questo farà sì che per poterlo attraversare bisognerà almeno rallentare per poter salire sulla parte rialzata.
    L’innalzamento avrà anche un altro elemento positivo: verranno abbattute le barriere architettoniche in quanto il marciapiede sarà a livello della strada. Fra qualche giorno arriverà un nuovo foglo di informazioni con la prosecuzione dei lavori.

  • beppe

    Ok per tutto ma come mai inostri lavori di adeguamento, che hanno comunque un bel costo, si differenziano da quelli di altre zone?
    Vi invito ad andare a vedere la rotonda che in Corso Dante in prossimità del ponte isabella.
    E’ più piccola ed ha anche degli addobbi che la rendono gradevole. A èarte i materiali occorre pensare a rendere piacevole ai nostri occhi ciò che si realizza.
    Faccio presente che comunque il pulman non rispetta la rotonda ma ci passa comodamente sopra. Forse è troppo grande?

  • marcomuzza

    I lavori della prima rotonda della zona 30 hanno previsto le aiuole attorno all’incrocio, questa è l’unica opera di abbellimento prevista per quello spazio (oltre ad una probabile fioriera in mezzo alla rotonda per evitare eventuali passaggi centrali, anche se il settore viabilità non è d’accordo per il rischio di incidenti). Purtroppo la rotonda non è così grande da poter prevedere lavori maggiori, la scelta è stata quella di abbellire gli angoli piuttosto che il centro.
    Rispetto al passaggio del pulman ci ho fatto caso anch’io, effettivamente la rotonda è stata pensata in modo da far passare leggermente sopra il pulman in modo da non farlo sbandare troppo, in questa condizione il pulman deve comunque scendere ad una velocità inferiore ai 40km/h.
    La scelta della dimensione della rotonda è legata a condizioni di riduzione dei costi evitando di spostare i pali, nello stesso tempo si è cercato di realizzare una opera che permettesse ancora il passaggio dell’autobus in quanto si è ritenuto importante mantere la linea del 58 su v.filadelfia.
    Ho già fatto notare ai responsabili del progetto il fatto che alcune macchine tagliano un po’ troppo la rotonda e per l’abbellimento degli incroci si pensava di coinvolgere i cittadini (magari passando anche dai gruppi in parrocchia) chiedendo pareri e sopralluoghi per decidere insieme l’arredo urbano…che ne dici?

  • Attenzione però! Le rotonde certamente diminuiscono i tempi di attesa delle automobili e quindi probabilmente fluidificano il traffico diminuendo l’inquinamento, ma per i pedoni e ancor peggio per i ciclisti, non sono un vantaggio!
    Parlo da ciclista, visto che sono pochissimi gli automobilisti che sanno usare le frecce in rotonda, il percorso delle auto diventa totalmente imprevedibile… quindi con la bici conviene smettere di stare sulla destra della carreggiata e mettersi ben in centro alla corsia impedendo ogni sorpasso fintanto che siete nell’incrocio.
    Per altro, la prima rotonda che hanno fatto (Filadelfia-Castelgomberto) rende la pista ciclabile molto più scomoda, soprattutto perché gli scivoli da affrontare all’incrocio NON sono pensati per le bici, ma solo per i pedoni!

  • patrizia

    io abito nelle vicinanze di via Cstelgomberto e devo dire che se non cambia la testa dei cittadini possono essere costruite un numero infinito di rotonde che tanto il problema non si risolve ugualamente
    infatti quando incontri dei ciclisti e delle mamme con passeggini o bambini a seguito che dovendo attraversare vogliono avere a tutti i costi la precedenza di pasaggio ( in ore di punta dove c’è un maggior passaggio di vetture) non fanno che peggiorare la situazione dandosi fastidio anche tra pedoni e ciclisti oltre a creae un ingorgo a volte pericoloso.
    Dovrebbero essere istitutiti dei corsi per la viabilità non solo per gli automobilisti ma anche per i pedoni ed i ciclisti.

    • admin

      Ciao Patrizia, grazie del tuo commento…effettivamente l’educazione stradale, zona30 o no, non è delle migliori. Spesso giro in bici o con mio figlio piccolo e direi che bisogna “sapersi difendere”. Concordo che il lavoro maggiore che si deve fare è di tipo culturale e spesso questo lavoro non può che partire dal “buon esempio”…

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