Verso il Software libero

Ne abbiamo parlato la scorsa settimana con il city manager della Città (dott. Montanari), il punto di partenza è legato ad un vincolo e criticità all’ interno dell’amministrazione con un livello di invecchiamento del parco macchine che in termini prospettici porta fino al 2020 in condizioni insostenibili. Allo stato attuale non ci sono le risorse finanziarie ed economiche per il cambio delle 8300 postazioni di lavoro che sono nell’amministrazione. Di queste 8300, 2000 macchine sono quelle relativamente giovani sia dal punto di vista hardware che software, mentre 6300 macchine sono praticamente a “fine corsa”.
Nell’ambito dello steering committee con il CSI e sulla base delle indicazioni della mozione sul software libero, abbiamo cercato soluzioni che permettessero di affrontare la situazione. Questo il percorso che si prospetta per il futuro:
Fase 1 – Virtualizzazione delle postazioni
Fase 2 – Virtualizzazione applicativi
Fase 3 – Cloud computing
Fase 4 – Pasaggio al Software Libero

Questo percorso permette di non abbandonare il parco macchine attuale e la strategia adottata sembra che ci potrà portare ad un sistema all’avanguardia. Si parla di un percorso di 5anni dove anche l’amministrazione verrà accompagnata nel passaggio al nuovo sistema. Ho chiesto esplicitamente che questa azione, come previsto dalla mozione che avevo presentato, possa essere accompagnata da un tavolo di lavoro che oltre al comitato citato con CSI possa vedere presenti soggetti e competenze in grado di accompagnare il percorso e diffonderne gli effetti positivi, sia in altre amministrazioni nazionali che in altri soggetti locali.

Con questa azione, Torino si presenta così come la maggiore città italiana dove il Comune sposa in toto l’open source sui propri computer, ma è necessario tener presente che la migrazione sarà solo l’ultima delle fasi che verranno attivate.
Abbiamo anche fatto qualche approfondimento sulla scelta di Monaco di tornare sui propri passi, ma sembra (pensando un po’ malignamente…) che su questa scelta abbia avuto un peso lo presenza del quartier generale di Microsoft EU …

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