Nonostante tutte le difficoltà legate alla "vicenda telefonino" come giunta abbiamo deciso di darci comunque…
Dibattito su Taxi e Uber
Lunedì scorso abbiamo dibattuto in Consiglio Comunale sul servizio UBER ed anch’io ho fatto un intervento sul tema a partire dalle affermazioni dell’assessore Tedesco che ha espresso il fatto che “ci si trova di fronte ad un esercizio abusivo della professione però, per risolvere il problema, serve un intervento normativo adeguato da parte del ministro dei trasporti. L’assessore ha anche affermato che non si risolve questo problema solo con interventi che riguardano l’ordine pubblico. Va tutelato il diritto alla concorrenza ma devono esserci regole chiare e semplici che valgano per tutti. Per questo, se i Comuni devono contrastare l’illegalità, il servizio Uber va ricondotto all’interno di un quadro normativo di regole certe”.
A fronte di questo intervento queste sono le riflessioni che ho provato ad esprimere nel consiglio: È necessario approfondire il tema: oltre al rispetto delle regole, c’è infatti la questione della sicurezza degli utenti. Siamo di fronte a una tecnologia innovativa che ha trasformato mercati potenziali in mercati reali: molti degli utenti di Uber, probabilmente, non avrebbero mai utilizzato i taxi. Noi dobbiamo lavorare per rendere complementari i due servizi – Uber e taxi – e affinché la nostra città, per prima in Italia, riesca ad accogliere questa e altre innovazioni, lasciando comunque il giusto spazio al servizio Taxi, così da costruire una mobilità moderna ed efficiente. Torino sarà capace di avere quell’ “ecosistema” che la rende capace di accogliere ed accompagnare l’innovazione? Possiamo usare questo evento che sta dimostrando quanto le tecnologie possano essere “disruptive” per accompagnare il cambiamento e in qualche modo a fare da apripista, per altre città italiane, proprio sui temi della innovazione?
