Azioni per i Giovani

A partire dallo scorso mese di febbraio, abbiamo promosso tre serate di riflessione e approfondimento sul tema “Giovani e Lavoro” ponendo un’attenzione particolare alla situazione locale. Abbiamo così coinvolto le differenti realtà che operano sul territorio promuovendo esperienze di formazione e lavoro indirizzate ai giovani.
A conclusione di questo percorso che ci ha portato a condividere esperienze, idee e proposte, abbiamo evidenziato due prospettive di azione percorribili per promuovere l’occupazione dei giovani:
1. Avvicinare i mondi dell’occupabilità e dell’occupazione. Se da un lato gli spazi dell’occupabilità sono sempre stati presidio della formazione e dell’istruzione, dall’altro gli spazi dell’occupazione sono stati il presidio del mercato del lavoro e delle politiche attive che mirano principalmente alla generazione di posti di lavoro.

2. Facilitare un “ecosistema”. Occorre definire “piattaforme abilitanti” in grado di far crescere e fiorire le azioni che nel coinvolgimento dei giovani mirano a stimolare la loro immaginazione e la loro creatività; ad incrementare le opportunità di protagonismo; a realizzare opportunità di Work Experience. Dall’esperienza risulta probabile che le piattaforme abilitanti siano facilitate dalla sperimentazione locale, spesso più rapida ed attenta ai bisogni, piuttosto che da azioni distribuite su più ampia scala.

Sulle prospettive citate è possibile evidenziare tre possibili ambiti di azione (occupabilità, occupazione e intersezione tra occupabilità e occupazione): dall’incrocio tra aumento di occupabilità e aumento di occupazione far emergere alcuni nodi relativamente agli ambiti.

Nell’area di intersezione tra occupabilità e occupazione si aprono nuove opportunità di azione connesse all’interazione tra mondi differenti; in particolare è possibile delineare tre macrosoggetti di riferimento in grado di collaborare: 1) Formazione, Università, Istruzione, Associazioni, Agenzie per il lavoro (più vicine per loro natura agli spazi dell’occupabilità); 2) Cooperazione, Imprese, Sindacato (più vicine per loro natura agli spazi dell’occupazione); 3) le istituzioni dal livello cittadino al livello regionale.

Dalla collaborazione tra questi tre macrosoggetti è possibile far emergere alcune indicazioni e interrogativi:

– È possibile definire un luogo in cui far interagire e confrontare i tre macrosoggetti citati sopra?
– È possibile reinterpretare i nostri centri giovanili ed il nostro informa giovani con una valenza orientata al lavoro? È possibile un nuovo pensiero dei luoghi di incontro dei giovani in una chiave sociale maggiormente orientata al lavoro? Nei nostri centri giovanili è possibile creare lo spazio di incontro locale tra i giovani ed i macrosoggetti citati sopra?
– È possibile che il territorio torinese acquisisca lo startup come uno stato permanente del suo agire? Tra i fattori abilitanti di cui si è parlato in precedenza si può citare un territorio in grado di proporsi in una ottica costante di Sperimentazione –Verifica. Ci sono delle aree di Torino dove è possibile sperimentare costantemente e verificare rapidamente le azioni intraprese?
– È possibile aumentare le opportunità di “Work Experience” offerte ai giovani?
In sintesi, le azioni possibili che potrebbero essere avviate per promuovere l’occupazione giovanile sono:

– Sperimentare nuove forme di gestione dei centri giovanili coinvolgendoli nella progettazione e gestione degli spazi e favorendo la nascita di piccole imprese in grado di offrire servizi e attività per i giovani del territorio;

– Trasformare i centri giovanili e l’informagiovani in “sistemi concentratori” di riflessione, cultura e raccolta dati attorno alle tematiche del lavoro. Non un semplice sportello di ascolto ed orientamento, ma un luogo dove si aggregano e si incontrano i soggetti del territorio che a vario titolo affrontano le tematiche del lavoro e dei giovani;

– Facilitare la nascita di esperienze locali in grado di gestire e creare una nuova economia dall’utilizzo di spazi e luoghi afferenti alla città;

– Definire un regolamento per valorizzare e tracciare le work experience affinché sia possibile valorizzare ed utilizzare le potenzialità formative delle imprese incrociandole e facendole incontrare con le potenzialità creative dei giovani;

– Incentivare la partecipazione dei giovani all’ideazione e creatività creando sempre più opportunità nella forma di “concorso di idee” rivolte principalmente ai giovani per sfruttarne le loro potenzialità creative;

– Richiedere alle aziende partecipate dal comune che garantiscano ogni anno almeno il 3% di tirocini rivolti a giovani con età compresa tra i 18 ed i 25 anni;

– Favorire la nascita di piattaforme per la certificazione delle competenze informali e la loro tracciabilità.

A questo link trovate la relazione completa Relazione Conclusiva Giovani e Lavoro

 

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