8/4/15 Una azione per i giovani

Si è svolto a metà marzo a Palazzo Civico il secondo momento di riflessione sul tema “Giovani e Lavoro”, il ciclo di incontri promosso e organizzato da me e Guido.

Erano presenti all’incontro anche Ilda Curti – assessora alle Politiche Giovanili, e Domenico Mangone – assessore alla Formazione professionale, Politiche attive del lavoro, Promozione e Occupazione giovanile e femminile.

L’obiettivo della serata era di delineare delle caratteristiche in comune in grado di stimolare una politica mirata alla promozione dell’occupazione giovanile. Durante la serata sono state condivise esperienze e iniziative realizzate in diversi ambiti: servizio civile, grandi imprese, commercio, cooperazione, circoscrizioni, associazioni, formazione e innovazione sociale.

Provo a riportare alcune riflessioni sparse emerse nell’incontro:
– Dobbiamo rimettere al centro il tema dei giovani e del lavoro ci sono tante esperienze attive sul nostro territorio, ma serve una politica in grado di tracciare un filo per mettere insieme queste realtà che rischiano altrimenti di restare solo delle iniziative; noi vorremmo invece trasformare queste esperienze in politiche per l’occupazione
– Tra i punti emersi durante l’incontro vi è stato quello del divario tra le competenze formate dal sistema educativo e le competenze richieste nel mondo del lavoro. “Bisogna capire come rimettere in gioco il sistema educativo perchè oggi esiste una grande distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro e spesso le competenze dei giovani non vengono comprese”.
– Le esperienze raccontate hanno evidenziato le trasformazioni della società, mettendo in luce la criticità di un sistema normativo ancora non aggiornato. Siamo di fronte ad un modello di città completamente diverso rispetto a quello di alcuni anni fa ma abbiamo una “cassetta degli attrezzi della normativa” troppo rigida che non si è ancora adeguata al nuovo contesto più fluido dove nascono diverse iniziative imprenditoriali. Dovremmo trovare dal punto di vista normativo gli strumenti più adeguati per accompagnare l’autoimprenditorialità dei giovani”.
– La Pubblica Amministrazione, in questo nuovo contesto sociale, dovrebbe riuscire a creare le condizioni adatte per liberare la creatività dei giovani.
– Il concetto del lavoro è stato stravolto negli ultimi anni c’è stata un’evoluzione nella forma: oggi ognuno cerca di inventarsi qualche cosa. La funzione del Pubblico in questa nuova realtà è quella di creare le condizioni per liberare queste energie. I giovani possono avere delle buone idee, ma faticano a realizzarle: è un problema del sistema. In altre parti del mondo il sistema aiuta maggiormente i giovani a sprigionare le energie e la capacità di inventare. Le idee devono trovare un terreno fertile sul quale svilupparsi. Dobbiamo raggiungere i giovani, le loro idee e aiutarli a concretizzarle
– Le esperienze presenti sul nostro territorio ci fanno percepire che stanno emergendo nella città sempre più spazi di aggregazione legati al lavoro e questi luoghi di aggregazione (FabLab, Coworking, Case del Quartiere…) stanno diventando il nuovo ecosistema del lavoro, la nostra Città sarà in grado di accogliere ed accompagnare questo modello? Inoltre risulta evidente dalle esperienze che nel tessuto imprenditoriale locale abbiamo a disposizione una capacità formativa che è sempre più importante utilizzare e valorizzare soprattutto per i giovani.

Questo ciclo di appuntamenti sul tema “Giovani e Lavoro” si concluderà la prossima settimana: 8 aprile alle ore 21.00 in Sala Colonne

Durante il prossimo incontro proveremo insieme a creare delle linee d’azione condivise che possano diventare da stimolo per progettare una politica dell’occupazione giovanile sul territorio in grado di definire linee strategiche, priorità e canalizzare le risorse disponibili

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