Il nuovo bioparco

famiglia barcA Torino dove molti di noi avevano visitato uno zoo, nel parco Michelotti, nascerà un bioparco con un ampio spazio di children park e di simulazione di cascine europee. Non solo questo anche una ambientazione della foresta pluviale e un acquario di acqua dolce…insomma una ritrasformazione complessiva che riporterà in vita un luogo che molti di noi ricordano con animali in gabbia.
Il progetto prevede una children farm, una “cascina europea”, una biosfera dedicata all’ambiente tropicale e l’area Marco Polo con tempio cinese e casa delle farfalle. E ancora un’area dedicata all’Amazzonia e la riproduzione di villaggi di varie zone del mondo: Dayak del Borneo, Inca del Sud America e Boma dell’Africa. Previste anche aree ad accesso libero a disposizione della cittadinanza che evidenziano il peculiare rapporto tra il fiume e la città.

Io credo che questa sia una reale opportunità di interazione positiva tra pubblico e privato dove l’istituzione definisce i vincoli e il privato (in questo caso zoom) cerca di capire come costruire un business attorno all’iniziativa. La presentazione mi ha dato anche una certa sicurezza anche per la presenza di molte associazioni che monitoreranno l’evoluzione e l’attuazione del parco. Il parco sarà integrato nel territorio in quanto sarà possibile attraversarlo anche in bici e saranno disponibili numerose attrezzature per attività sportiva.

Ricordo da piccolo quante volte sono andato a vedere gli animali allo zoo chiusi in gabbia…oggi si sta costruendo la prospettiva di un bioparco moderno che ricorderà a molti torinesi cosa c’era in quel luogo. Solo ciò che si trasforma si mantiene nel tempo…

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