Nelle prossime settimane si svolgerà il Consiglio Comunale che determinerà la chiusura dei lavori della…
WiFi libero: elemento abilitante per la città
Pubblico volentieri questo articolo comparso sulla Repubblica della scorsa settimana a proposito del WiFi libero. E’ evidente l’importanza per una città come Torino di avere un accesso continuo al WiFi soprattutto nelle vie del centro, penso che non possa esistere una smart city senza delle politiche di accesso alla rete in modo libero. Non si tratta di avere un accesso al wifi libero per il lavoro, per quello non credo che la risposta possa essere l’accesso al WiFi libero, ma penso che la disponibilità di infrastrutture in grado di supportare lo scambio di dati sia una opportunità per la nostra città.
L’accessibilità alla rete in modo libero, insieme agli Open Data penso possano essere i due elementi abilitanti sui quali costruire la Smart City. Penso ad una prospettiva nella quale anche oggetti generici che si sposteranno nel contesto urbano (ad esempio nell’ambito dell’ Internet of Things) potranno avere un accesso alla rete senza l’uso di schede telefoniche (che dal punto di vista di inquinamento elettromagnetico hanno comunque un impatto superiore).
Aggiungo ancora un’ultima riflessione: non penso che il WiFi libero a Torino debba per forza essere connesso all’istituzione del Comune di Torino, penso che però il Comune possa attivarsi per accompagnare e facilitare la nascita di soggetti privati in grado di fornire servizi di accesso libero alla rete, magari usufruendo della connettività di imprese locali come ad esempio le associazioni di commercianti (un po’ di tempo fa avevo incrociato una StartUp torinese che si occupava proprio di questo: Trampoline )
Da La Repubblica del 25-febbraio
Via Garibaldi diventa la prima strada del centro interamente Wi-Fi, dove prendendosi una pausa dallo shopping, seduti su una panchina o magari al bar, ciascun torinese potrà connettersi con smartphone o tablet e navigare liberamente. Al progetto, che prevede di trasformare l’arteria pedonale dello shopping in un grande internet point a cielo aperto, sta lavorando il Comune con Igp Decaux, l’azienda concessionaria degli spazi pubblicitari che installerebbe gli “hot spot” del Wi-Fi sulle proprie bacheche pubblicitarie; in via Garibaldi ce ne sono u per isolato. Un incontro per mettere a punto i dettagli si è tenuto ieri mattina in via Meucci, nell’assessorato al Commercio. Nata anche in collaborazione con l’associazione dei commercianti, l’iniziativa è stata pensata per rendere più attrattiva la strada, incentivando lo struscio e lo shopping grazie a internet gratis. Un progetto analogo, sempre per dare un servizio in più agli utenti, è allo studio anche per i taxi: si sta pensando infatti di installare il Wi-Fi su tutte le vetture bianche anche se alcune già ce l’hanno.
In tutta la città ci sono attualmente un centinaio di hot spot ai quali è possibile accedere registrandosi al portale “Torino Facile”. La maggior parte di questi si trova però soltanto vicino agli edifici del Comune: sedi municipali, anagrafi, biblioteche civiche. Unica eccezione Barriera di Milano, dove il progetto di riqualificazione Urban ha permesso di finanziare l’installazione, nel giro degli ultimi due anni, di una lunga serie di hot spot per il Wi-Fi pubblico non solo nei giardini o nelle sedi pubbliche, ma anche lungo tutto corso Vercelli, in via Baltea e al mercato di piazza Foroni. In tutto una cinquantina di punti di accesso alla rete libera e gratuita senza fili. «Non lo sa nessuno, ma siamo il quartiere a più alto tasso di Wi-Fi gratuito» fa notare con un certo orgoglio la presidente della Circoscrizione 6, Nadia Conticelli.
Tempo fa si era parlato di utilizzare le pensiline degli autobus come punti di trasmissione del segnale internet, creando una rete di infrastrutture diffusa su tutto il territorio cittadino. L’operazione si sarebbe pagata sempre grazie al sistema delle concessioni per gli spazi pubblicitari, ma non è mai andata in porto. «L’impressione – fa notare il consigliere comunale del Pd, Marco Muzzarelli, che è anche presidente della commissione Smart City – è che a parte qualche intervento spot in alcuni quartieri della città, come
la sperimentazione in borgo Campidoglio, il piano di estensione del Wi-Fi gratuito per tutti viva un momento di impasse. E dire che ci sarebbe ancora tanto da fare».
Già. Adesso l’internet senza fili e pubblico arriverà in via Garibaldi. «Ma fa pensare – aggiunge Muzzarelli – che nonostante fosse stato richiesto da due mozioni del Consiglio comunale, non siamo riusciti a far mettere il Wi-Fi nemmeno in Sala Rossa ».