Le opportunità della Smart City

Nelle prossime settimane si svolgerà il Consiglio Comunale che determinerà la chiusura dei lavori della commissione Smart City di cui ho fatto parte. I temi svolti e soprattutto i temi ancora da ampliare, approfondire, discutere sono stati molti e variegati. Nuove proposte e spunti sono ormai diventati quotidiani. Ci siamo resi conto, nel lavoro della Commissione, che in maniera quasi continuativa, gli argomenti svolti generavano nuove proposte e suggestioni.
Non da ultimo emerge, dalle analisi fatte da due dei principali soggetti che approfondiscono e valutano le azioni delle smart cities ( www.icitylab.it e www.smartcityitalia.net ) emerge un posizionamento della città di Torino nelle prime città italiane.
Il posizionamento porta con sé alcuni elementi di eccellenza quali ad esempio i fattori smart di governance ( utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione, rendicontazione e partecipazione), ma anche alcuni punti di miglioramento quali ad esempio gli aspetti di “health” , “education” e “risorse naturali (legati alla sanità elettronica, alla scuola digitale, alla gestione dei rifiuti e alla qualità dell’aria).
Questi ultimi elementi ci fanno percepire che è necessario presidiare le tematiche e definire delle aree sulle quali attivare un miglioramento non con il solo fine di posizionarsi in modo differente, ma soprattutto per rendere attrattiva ed interessante Torino in un’ottica di inclusività e di opportunità.
Non è sicuramente la modalità di una Commissione Speciale, seppure partecipata, che può dare una spinta ulteriore a temi che sono il presente, piuù che il futuro della Città. Sicuramente la possibilità che la Commissione possa continuare i suoi lavori fino a fine mandato sarebbe coerente soprattutto con quanto sopra esposto circa la gestione degli open data e della sperimentazione di territorio; ma su questo si esprimerà ovviamente il Consiglio Comunale. A nostro parere, però, il vero salto di qualità dovrebbe essere fatto valutando l’opportunità di rendere specifica la materia delle Smart City.
L’approccio alla città metropolitana in un’ottica di Smart City mal si presta ad una suddivisione “classica” delle commissioni consigliari che dovrebbero superare la classificazione attuale. Con le Smart City si parla non solo di innovazione, efficientamento, ambiente, inclusione sociale e tanto altro. Si parla di nuove modalità di lavoro, di aggiornamento costante, di totale trasversalità rispetto alle competenze di tutta l’Amministrazione.
E’ necessario che temi così straordinariamente innovativi vengano gestiti in maniera specifica ed abbiano pari dignità rispetto a materie tipiche di una Old Economy. La Smart City costituisce la grande occasione per la nostra città.
Torino ha sempre dimostrato talento nel creare innovazione, è sempre stata città laboratorio e detiene specificità di competenze tecnologiche. La grande sfida è, quindi, creare innovazione su progetti territoriali in cui il Comune può essere parte anche attraverso la messa a disposizione di spazi fisici e strutture dove realizzare i progetti stessi.
Le ricadute sarebbero positive sulla città e sui cittadini, sulle imprese, sull’ attrattività della città.

“Cities are now the major sites where challenges around the new economy, sustainability and resilience, equality, infrastructure, leisure and culture are all played out. Five years on from the Global Financial Crisis, the focus is on how cities are navigating new paths towards sustainable growth. The measurement of city performance is one of the critical ways in which we can assess the complexity of urban change, and judge which approaches are successful or not.”
• Jones Lang Lasalle – The business of cities 2013 –

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