Il progetto Software Libero della Città di Torino

La Città di Torino completerà entro la prossima consiliatura la migrazione dei propri sistemi informativi verso il software libero, utilizzando il software proprietario solo laddove non esistano soluzioni aperte equivalenti.

L’impegno, già contenuto nel testo di due mozioni che avevamo proposto e che sono state approvate dal Consiglio Comunale (l’ultima a maggio 2015), è stato ribadito dal Sindaco Piero Fassino, che, su sollecitazione mia e della consigliera Fosca Nomis, ha anch’egli aderito all’appello della comunità Linux di Torino per compiere l’“attesa migrazione”, rinnovando il proprio impegno politico nei confronti dell’adozione di “strumenti informatici liberi e trasparenti, che garantiscano la sovranità tecnologica della nostra comunità locale, la tutela dei dati dei cittadini, l’indipendenza verso gli operatori di mercato e lungimiranti strategie di spesa nel settore ICT”.

È un passo importante, insieme allo sviluppo del sistema di dati aperti (Open Data) associato ai Big Data del territorio, non solo per risparmiare significativi costi di gestione, ma anche per rendere l’Amministrazione più agile, trasparente ed efficiente.

Nel Bilancio approvato Lun23/5 dal Consiglio Comunale, inoltre, è stato approvato un emendamento proposto da noi e da altri consiglieri che prevede l’installazione del wifi a Palazzo Civico. Prosegue così l’opera dell’Amministrazione nel diffondere il wifi nelle strade, nelle piazze e nei luoghi pubblici. È un modo per rendere ancora più accessibile e trasparente il Municipio, la casa di cittadine e cittadini.

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