Vi racconto una pratica che a quanto sembra è abbastanza normale in consiglio comunale, ma…
Insediamento in Consiglio Comunale
Ed eccoci qui…parte davvero l’avventura, voglio provare a scrivere meglio l’evento per ricordarmelo perchè è stato davvero emozionante…
Ore 8.00 si parte da casa, ho qualche dubbio sull’abbigliamento, ma poi penso che giacca, camicia e jeans possano andare bene…camicia viola (qualcuno dice che porti sfiga, ma io a queste cose non ci credo). Ci vorrà la cravatta? Boh, ma tanto non ce l’ho per cui non posso metterla…
Ore 9.00 vado alla mattinata sportiva degli allievi engim, li vedo giocare a basket e non riesco a resistere…gioco anch’io, tanto corro piano così non sudo. 5min. di partita e ho già gli aloni di sudore davanti, dietro e di fianco…sono fregato! Chissà cosa dirà fassino…
Ore 10.00 arrivo in ufficio, chiedo a Claudio una maglietta che usiamo come gadget per asciugarmi e metto a stendere la camicia.
Ore 11.30 tolgo la maglietta e metto la camicia e parto a piedi alla volta del palazzo di città, mentre cammino penso: “ma quindi è proprio vero!”. Sono in ritardo, cerco il bike sharing, ma niente…allungo il passo: risudo!
Ore 12.00 sono in attesa di entrare in sala rossa, emozione, disorientamento, non so che fare. Trovo un amico che mi dice: guarda che è bene che tu entri in sala rossa altrimenti non trovi più posto, mi precipito e trovo un posto a sedere…essendoci molti consiglieri uscenti con il loro posto già stbilito mi siedo in ultima fila, alzo lo sguardo e vedo la targa con scritto: in questa sala è stato presente il consigliere comunale Camillo Benso conto di Cavour…sto per farmela addosso. MI si avvicina un fotografo dicendomi: non ti ricordi di me vero? Hai allenato mio figlio, sono il fotografo ufficiale del Consiglio, passa da me dopo a fare una foto per il tesserino.
Ore 12.30: inizia l’appello di tutti i consiglieri, viene chiamato il mio nome, mi alzo e guardo un po’ in giro e diverse persone attorno mi dicono: ah ma Muzzarelli sei tu… Non ci posso credere: sono anch’io in sala rossa. Fassino fa il suo discorso, ma non capisco molto, vedo Castellani, Chiamparino…emozioni…
Ore 13.00 finisce il discorso di Fassino e ci si sposta nella sala laterale, brindisi, commenti sulla nuova giunta, i nuovi assessori, discussioni…continua il mio disorientamento. Non mi sento a mio agio, ma pesno che non è ancora tempo di grandi proclami, per ora osservo, analizzo, vedo i movimenti, che strano mondo: si discute più di posti e posizioni piuttosto che di percorsi, strategie e politiche per la città, ma sembra normale. Mi avvicino all’uscita dopo aver salutato alcuni amici e mi si avvicina un giornalista, mi chiede di fare due parole con lui e mi dice: “c’era un po’ di gente che mormorava sul suo abbiagliamento” Penso: “chissà cosa avranno da dire…mi dico che forse è dovuto alla cravatta” Il giornalista: no è che il colore viola non porta fortuna! Ci penso un attimo e poidico: “è la più bella camicia che avevo”. Il giornalista scrive e…chissà cosa uscirà domani sui giornali…
Ora sono stanco, è bene andare a riposarsi…